Cronache
Roma, la ministra Lorenzin striglia la Raggi: "Ritardi sulla Chikungunya"

Partita troppo tardi la disinfestazione del Campidoglio contro la zanzara veicolo della malattia con febbre acutissima e lancinanti dolori articolari
Virginia Raggi strigliata dalla ministra Lorenzin sull'emergenza Chikungunya, la malattia virale caratterizzata da una febbre acutissima e da forti dolori articolari, i cui casi si stanno moltiplicando nella Capitale e dintorni: a tutt'oggi sei a Roma e ventuno ad Anzio. La sindaca M5s ha annunciato ieri la partenza della disinfestazione contro la zanzara tigre veicolo del virus, ma secondo la ministra della Salute è già "troppo tardi". E c'è di più, come scrive Grazia Longo sul quotidiano La Stampa: "Ora si scopre che in effetti il bando per la disinfestazione non è ancora stato assegnato. E che la giunta Raggi aveva preferito, fino all'emergenza di questi giorni, non prorogare l'incarico all'Ama - scaduto con la giunta Marino - come invece aveva fatto il prefetto Tronca durante il Giubileo".
Il Comune, insomma, ha invece assegnato "un bando improntato sul'ecologia" ma limitato alla disinfestazione di scuole e giardini scolastici, "mentre per Roma siamo ancora in attesa di una soluzione definitiva". Le operazioni di bonifica hanno una durata prevista di una settimana, ma il problema è che, per essere efficaci, si sarebbero dovute avviare in primavera così da eliminare le larve delle zanzare che trasmettono il virus. Vi sono inoltre alcune opinioni secondo le quali il contagio della Chikungunya possa avvenire direttamente da uomo a uomo, ma non è ancora accertato. Senz'altro, però, il problema sussiste anche per via dell'emergenza sangue con la sospensione delle donazioni nella Asl Roma 2. Linea di condotta che per ora, come rassicura il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, non dovrebbe essere seguita nelle altre Asl, dov'è stata introdotta una quarantena. Oltre al fatto che dieci regioni hanno messo a disposizione 849 sacche di sangue per tamponare la carenza dovuta alla sospensione di cui sopra.
La Chikungunya, i cui sintomi - oltre la febbre molto alta - sono dei fortissimi dolori articolati tali da limitare i movimenti e obbligare il malato a immobilizzarsi in posizioni innaturali per limitare la sofferenza (la parola deriva infatti dalla lingua makonde, appannaggio di un gruppo etnico residente nella zona sudorientale della Tanzania, e significa letteralmente "che contorce", "che piega") comparve per la prima volta in Italia nell'estate del 2007 in Emilia-Romagna, con una epidemia che arrivò a infettare oltre centotrenta persone, contagiate da zanzare infette che avevano trasferito il virus mordendone altre sane.