Culture

Boeri al ministro Bray: "Una legge per liberalizzare la musica live". Mondo Marcio: "Sono favorevole"

 

StefanoBoeri

 

bray

di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

(...) Oggi in Italia fare musica dal vivo è sempre più difficile. Un groviglio di permessi, licenze, autorizzazioni rende oneroso e complicato organizzare momenti di ascolto live: sia per chi la musica la fa che per chi la ospita. Noi crediamo, gentile Ministro, che una legge italiana sulla musica dal vivo sia oggi cruciale. Una legge che, in accordo con la SIAE e l’ex ENPALS (due oneri fissi per qualsiasi pubblico spettacolo) annulli le procedure burocratiche e i permessi per i locali –di qualsiasi tipo- che ospitano chi si esibisce dal vivo. Ci serve una normativa che stabilisca delle regole ragionevoli, come l’autocertificazione in rete degli spettacoli, una soglia massima di spettatori, orari condivisi per la musica su tutto il territorio nazionale; regole valide per tutti: gestori, artisti, fruitori, residenti...". Lo scrive l'ex assessore alla Cultura di Milano Stefano Boeri in una lettera aperta a Massimo Bray, pubblicata dal Corriere della Sera, per chiedere una legge "all'inglese" per la nostra musica dal vivo. Boeri cita infatti la “Live Music Act”, in vigore dallo scorso ottobre in  Inghilterra, che  liberalizza gli eventi di musica dal vivo e che incentiva le formazioni che si esibiscono “in acustico”.


L'APPREZZAMENTO DI BRAY - Il salentino Bray, che si è da poco dimesso dalla presidenza della Fondazione Notte della Taranta, avendo lavorato per anni al "Concertone" di Melpignano, conosce bene questo settore. Da fonti vicine al ministro, abbiamo appreso che ha apprezzato le parole di Boeri. E al tema si sta interessando anche un gruppo di parlamentari.

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IL COMMENTO DI MONDO MARCIO - "Negli ultimi dieci anni ho visto la musica live scomparire dai locali dei Navigli, nella mia Milano", racconta ad Affaritaliani.it Mondo Marcio, tra i rapper italiani più apprezzati. "Ecco perché sarei assolutamente favorevole a una legge che liberalizzasse la musica live, anzi mi sembra necessaria, anche per riavvicinare i giovani alla musica".