Culture
Nuovo allestimento e tante attività per bambini al Museo Civico di Montepulciano
Il Museo Civico Pinacoteca Crociani torna a risplendere: la nuova direttrice Patrizia La Porta ha portato una ventata di freschezza e più interazione con il pubblico

Nuovo allestimento e tante attività per bambini al Museo Civico di Montepulciano
Montepulciano, città tra le più amate e frequentate della Valdichiana Senese, ha festeggiato da poco la tanto attesa riapertura del Museo Civico Pinacoteca Crociani, con un’affluenza calorosa e un’aria di rinnovato entusiasmo culturale che rendono bene la dimensione dell’evento. A fare da protagonista, la rivelazione di una raffinata tavoletta seicentesca finora inedita raffigurante una Vergine Annunciata, a cui si è affiancata l’inaugurazione della mostra tematica Il Capodanno toscano al Museo di Montepulciano, allestita nella suggestiva sala delle terracotte robbiane.
“Con questa nuova esposizione – ha spiegato la nuova direttrice del Museo Civico Patrizia La Porta – proponiamo un invito alla contemplazione del sacro, rivelando come immagini e simboli attraversino i secoli con la forza del silenzio e della luce”. La mostra resterà visitabile fino al 25 maggio 2025 e si presenta come un raffinato dialogo tra incisioni, testi antichi e opere pittoriche, con la Vergine Annunciata a offrire un ponte visivo con la celebre immagine della Basilica della Santissima Annunziata di Firenze.
Tante le novità dell’allestimento, a cui la direttrice e il suo staff hanno lavorato alacremente negli ultimi mesi. Tra queste, di una certa importanza i rinnovati percorsi espositivi nelle sale superiori del museo, organizzati con una cura scenografica che rievoca le originarie modalità di sistemazione delle opere, privilegiando accostamenti tematici e stilistici. Da segnalare anche l’introduzione di supporti accessibili per ipovedenti, come la segnaletica in braille e la riproduzione di opere in 3D, nonché un logo aggiornato.

Grande attenzione è stata dedicata ai visitatori più giovani, protagonisti di una sezione educativa che sarà fruibile a partire dal mese di maggio: il progetto, pensato per bambini tra i 5 e i 10 anni, si articola attorno alla figura del Marzocchino, mascotte simbolica che accompagna i piccoli ospiti in una narrazione visiva e ludica del percorso museale.
Fiore all’occhiello dell’iniziativa è il libriccino illustrato Piccole esplorazioni d’arte, disponibile in doppia lingua, prima uscita di una nuova collana editoriale promossa dalla Fondazione Musei Senesi. Alla fine della visita, i bambini potranno cimentarsi in un laboratorio creativo, dando forma al proprio autoritratto ispirandosi ai quelli appena osservati, magari specchiandosi e scoprendo la propria immagine con occhi diversi.
Un progetto, questo, che intreccia educazione, esperienza sensoriale e libertà espressiva, ponendo l’infanzia al centro della fruizione culturale.

Una bozza del libricino per bambini
“Questa iniziativa che vede protagonisti i bambini è, io spero, solo la prima di una serie di attività che coinvolgeranno sempre di più la cittadinanza e il pubblico tutto, in una visione interattiva di questo luogo dell’arte – ci ha spiegato la direttrice Patrizia La Porta durante la visita guidata che abbiamo compiuto grazie a Valdichiana Living – Saranno mesi di intenso lavoro per me, perché la volontà è quella di trasformare il museo in un punto di riferimento importante per la città di Montepulciano, per ogni fascia di età e ogni provenienza. Cercheremo di organizzare visite guidate accattivanti sia per i ragazzi, magari con la collaborazione di scuole e università o associazioni, sia per i turisti provenienti da fuori interessati alla nostra storia, sia, infine, per la comunità locale, con eventi che ci auguriamo diventeranno sempre più frequenti”.
Situato dal 1954 nello storico Palazzo Neri Orselli, uno degli ultimi baluardi dell’architettura civile senese del Trecento, il Museo Civico di Montepulciano si articola in cinque nuclei espositivi, distribuiti su quattro piani tra splendidi ambienti voltati, cortili rinascimentali e sale monumentali. Le opere sono suddivise in maniera tematica, a partire da una sezione archeologica che custodisce reperti etruschi e romani ritrovati nei dintorni, in particolare ad Acquaviva. Tra questi spiccano ricercati bronzi funerari e una monumentale porta etrusca in pietra, testimonianze di un’antichità prospera intensamente vissuta.

Scendendo nei sotterranei si accede alla sezione poliziana, dove è collocato il maestoso Marzocco, leone che rappresenta il dominio fiorentino, scolpito in travertino nel 1511. Ad arricchire questo spazio, un busto del pontefice Marcello II e oggetti ceramici di manifattura locale che tracciano un arco cronologico dal XIII al XIX secolo. Il Marzocchino sarà anche la guida ideale dei bambini nella visita di cui si parlava sopra, seguendo l’idea originale di un animale simbolico per introdurre i più piccoli al meraviglioso mondo dell’arte qui racchiuso.
La sezione delle terracotte robbiane è invece uno scrigno di bellezza rinascimentale. Le pale d’altare e le lunette in maiolica invetriata, firmate da Andrea della Robbia, dialogano con opere devozionali e frammenti architettonici, fondendo arte sacra e memoria cittadina.
Il cuore pulsante del museo è però la Pinacoteca, nata dal generoso lascito di Francesco Crociani nel 1859 e oggi a lui intitolata. Al suo interno si dispiega un viaggio nella pittura italiana ed europea dal XIII al XVIII secolo: dalla solennità arcaica del San Francesco di Margaritone d’Arezzo alla raffinatezza quattrocentesca della Madonna con Bambino del Maestro di Badia Isola. La collezione vanta inoltre autentici gioielli: la Natività di Benvenuto di Giovanni, la Sacra Famiglia del Sodoma – rubata e poi ritrovata – e il Ritratto di Sant’Agnese di Beccafumi, frutto di recenti ricerche archivistiche.

Merita un focus particolare il presunto Caravaggio, collocato nella sezione della quadreria dedicata ai ritratti. Il Ritratto di Gentiluomo, recentemente attribuito da alcuni studiosi – tra cui Mina Gregori e Massimo Pulini – a Michelangelo Merisi, colpisce per l’intensità dello sguardo e la pennellata carica di chiaroscuro, richiamando le atmosfere teatrali dell’artista lombardo. Secondo Pulini, l’identità del soggetto potrebbe corrispondere a Scipione Caffarelli Borghese, influente mecenate e cardinale.
Infine, completa l’esperienza lo Studiolo, spazio raccolto e rimasto come in origine, dove dipinti di piccolo formato e arredi rinascimentali ricreano l’intimità delle collezioni private di un tempo.
Attualmente il museo ospita quindi la mostra Il Capodanno toscano al Museo di Montepulciano con la Vergine Annunciata, ma è al vaglio una stagione ricca di attività e laboratori, con un’estate che si preannuncia intensa anche sul fronte degli interventi strutturali. L’orario esteso, già da aprile, permetterà a un pubblico sempre più ampio di godere di un patrimonio che racconta, con eleganza e rigore, l’identità profonda di Montepulciano.