Culture

Trovato un uovo di alieno

 

Dieci anni fa sono stati ritrovati in Cile, i resti di uno scheletro di 15 centimetri caratterizzato da una grande testa, oggi arriva la segnalazione della presenza di un uovo di alieno in una fabbrica dismessa nota per emanazioni luminose durante la notte. A segnalarlo è un ricercatore inglese che vive a Reading, vicino a Londra. Secondo l'esperto il feto alieno cileno era contenuto in un uovo uguale a quello trovato. E' arancione, tondo e un po' trasparente, molle e fluido.
 
Nota come "Atacama Humanoid" e soprannominata Ata, la creatura è stata soggetta a numerose speculazioni sulle sue origini. Le teorie più gettonate lo indicavano come un feto abortito, una scimmia, ma soprattutto un alieno precipitato sulla Terra. Nel mese di aprile 2013 è stato rilasciato Sirius, un documentario realizzato da Steven Greer, medico statunitense e ricercatore UFO, che annunciava un importante passo avanti nella ricerca di forme di vita extraterrestri.

 

Marte, una nuova sonda nel 2020. L'ultima intervista a Margherita Hack

Universo/ Ecco il bosone di Higgs, intervista a Giulio Giorello e a Fabiola Gianotti del Cern. TUTTO SULLA SCOPERTA

Gli extraterrestri stanno arrivando. L'intervista a Roberto Pinotti

HAI UN'ESPERIENZA DA RACCONTARE? SCRIVICI, LE PIU' INTERESSANTI SARANNO SOTTOPOSTE ALL'UFOLOGO

Fisica/ Cern, Giulio Giorello commenta il record raggiunto di livelli di energia

Il fisico Giovanni Bignami ad Affari: astrofisica? L'Italia al top

Creazionisti contro Evoluzionisti. L'intervista a Telmo Pievani. La polemica parte dal Cnr

Boncinelli ad Affari: "Le macchine che imitano l'uomo? Utili e importanti"

La scienza in piazza a Bologna

 


LE IMMAGINI

 


LE IMMAGINI


LE IMMAGINI

 

 

 

 

 

 

 

RAPIMENTI ALIENI

Di Angelo Carannante, ufologo e Presidente C.UFO.M. (Centro Ufologico Mediterraneo)

 

 

Simon Parkes, racconta una storia fuori dall’ordinario e come tale sicuramente difficile da accettarsi

. Paradossalmente, più che la straordinarietà di quanto afferma, colpisce che le dichiarazioni provengano da un uomo politico che,in quanto tale, si presume persona pragmatica e poco incline alle fantasticherie, a meno che non sia impazzito. Nessuno mai ha filmato un rapimento alieni o in ogni caso ha potuto dimostrare un tale fatto.

A differenza degli avvistamenti ufo che si contano a migliaia ogni anno, i rapimenti alieni o abduction sono difficilmente verificabili se non impossibili a provarsi. Gli ovni, o oggetti volanti non identificati, li vedi in cielo, li filmi, li fotografi e spesso vi è una miriade di testimoni presenti all’evento fino ad arrivare agli avvistamenti di massa come ad esempio quello straordinario di Los Angeles del 1942. Niente di tutto questo nei rapimenti alieni. Insomma gli avvistamenti sono “più scientifici” o, per dirla in termini ufologici, si presentano “dadi e bulloni” e come tali sono fenomeni materiali, da indagare, misurare, approfondire e con una casistica tangibile. Il dato ancor più sconcertante è che, in rapporto agli oramai milioni di avvistamenti ufo, gli avvistamenti di alieni in “carne ed ossa” quasi non esistono, e pure quelli che sono stati filmati sono a dir poco dubbi. Intendiamoci, non che contino solo le immagini che tuttavia sono un ottimo punto di partenza pur nell’odierna era digitale.

Mi risulta che non esistono avvistamenti di massa di alieni, e questo dato la dice lunga. A ben vedere questa riflessione mette in dubbio la paternità degli ovni: siamo sicuri che in definitiva siano pilotati da esseri intelligenti? Oppure abbiamo preso tutti un grande abbaglio? Insomma, ragionando da un punto di vista dell’attribuibilità degli ufo ad intelligenze extraterrestri, rileva il problema delle prove o meglio degli indizi, perché in definitiva tutta l’ufologia è pervasa dalla costante indiziaria. Simon Parkes, per dirla in termini giuridici, dice ma non prova. Tutti, una mattina, possono alzarsi e dire: “Stanotte sono stato rapito dagli alieni”.

Bene: e le prove? Al C.UFO.M., Centro Ufologico Mediterraneo, diverse volte siamo stati contattati da persone che sostenevano senza mezzi termini di essere state rapite dagli extraterrestri. Tuttavia, sistematicamente, abbiamo riscontrato la mancanza assoluta di elementi tangibili, tanto è vero che, regolarmente, questi presunti addotti affermano che vedono “solo essi” i loro rapitori di un altro mondo. Con questo, non voglio negare il fenomeno, che invece meriterebbe maggiore attenzione da parte della scienza accademica che liquida tutto come roba da psicologi o peggio ancora da psichiatri. Il metronotte Zanfretta ebbe un’esperienza del genere con episodi davvero inspiegabili razionalmente, come un’impronta gigantesca sul terreno,la corrente elettrica che venne a mancare proprio in occasione del suo primo incontro “con gli alieni”.

E di questi, ma anche di altri episodi, esistono addirittura dei rapporti ufficiali delle autorità. Si potrebbero enumerare altri casi. Microchip inseriti nel corpo umano o in posti inaccessibili della testa, addirittura  come sistema di controllo da parte degli extraterrestri. Mappe di sistemi stellari disegnate da uno dei  famosi coniugi Hill e da cui nacque il mito di Zeta Reticuli in ambito ufologico. Inoltre, vi sono delle innegabili costanti che si ripetono regolarmente nei racconti dei rapiti anche di persone completamente a digiuno di ufologia ed in diversi luoghi del mondo, e quindi senza alcun retaggio culturale o condizionamenti mentali di sorta.

Tornando alla nostra storia odierna, mi piacerebbe sapere come fa il sig. Simon Parkes a ricordare degli incontri con gli alieni avuti nel grembo materno prima di nascere e poi nei primi sei mesi di vita. Ipnosi regressiva? Sappiamo che non sempre è affidabile. Mettiamoci infine, in questo quadro, il fenomeno dell’ “archeologia aliena”, con ritrovamenti di strani reperti come lo “Starchild”, per comprendere che, probabilmente, c’è una grande verità che sfugge all’umanità tutta, e che la scienza ufficiale preferisce evitare e negare in ogni caso. Troppo comodo, o meglio troppo scomodo.