Economia
Allarme rosso Pnrr, Italia in ritardo. Gentiloni: "Non sono consentiti rinvii"



Confronto tra Bruxelles e Roma. A rischio la terza tranche di finanziamenti dall'Ue di 19 miliardi
Pnrr, a rischio i fondi Ue. I 55 obiettivi entro il 2022 sono un problema
Il governo Meloni deve far fronte a diverse emergenze e con tempi strettissimi. Oltre all'approvazione della legge di Bilancio da parte del Parlamento entro il 31 dicembre per evitare l'esercizio provvisorio, c'è il problema del Pnrr. Sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, - si legge sul Corriere della Sera - mentre l’esecutivo si sta confrontando con la task force di Bruxelles in visita a Roma per verificare lo stato di attuazione, che appare in ritardo, il Commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni, dice che non sono possibili rinvii della scadenza del 2026 per la realizzazione completa del Piano. Nell’attuazione del Pnrr «tutti i Paesi hanno difficoltà», ha detto ieri Gentiloni intervenendo a un dibattito del Messaggero. "Alcuni hanno chiesto rinvii sulla data del 2026 — ha aggiunto —, ma non sono possibili dal punto di vista tecnico, politico e legale».
Parole - prosegue il Corriere - che arrivano come una doccia fredda sull’intenzione del governo, anticipata da vari ministri, di chiedere più tempo per attuare il Piano. «So quali siano le difficoltà che abbiamo — ha detto Gentiloni —. Bisogna correggere quello che va corretto ma lavorare per attuare. So che il governo è impegnato a rispettare gli obiettivi». L’Italia, che ha già incassato 66,9 miliardi dei 191,5 previsti fino al 2026, deve centrare i 55 obiettivi previsti per il secondo semestre 2022 per ottenere la terza tranche di finanziamenti, pari a 19 miliardi.