Economia
Clessidra Factoring, nel 2024 utile netto a 4 mln di euro e impieghi a 246 mln. Superati gli obiettivi del primo piano industriale
La Società - che fa capo al Gruppo finanziario Clessidra, uno dei principali operatori di investimenti alternativi in Italia - ha chiuso l’esercizio 2024 superando gli obiettivi

Clessidra Factoring, nel 2024 utile netto a 4 mln di euro e impieghi a 246 mln. Superati gli obiettivi del primo piano industriale
Clessidra Factoring, primario operatore finanziario focalizzato sul supporto delle PMI anche in fase di risanamento che fa capo al Gruppo Finanziario Clessidra, ha chiuso il 2024 con un turnover di 952 milioni di euro, in aumento del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; un monte crediti di 270 milioni di euro (+27%) e un impiego di 246 milioni di euro, in crescita del 35%. I clienti operativi a fine anno sono 284 mentre il numero di debitori con monte crediti in gestione al 31 dicembre è circa duemila.
Nel 2024 Clessidra Factoring ha raggiunto e superato i principali obiettivi del primo Piano Industriale quadriennale 2021-2024, elaborato nel 2020 in occasione del lancio del progetto dedicato al factoring da parte del Gruppo Clessidra.
“In quattro anni di attività la Società ha conseguito risultanti straordinari, superando le aspettative grazie ad un team coeso e di primario livello – commenta Gabriele Piccini, Amministratore Delegato di Clessidra Factoring. – Nel 2024, in particolare, abbiamo gestito volumi superiori alle attese, generati da un costante incremento delle opportunità commerciali, soprattutto nel segmento delle Special Situations. Il sistema bancario ha dimostrato inoltre un crescente interesse per il nostro ruolo nel supporto alle imprese in difficoltà, con interventi strategici che favoriscono la continuità delle aziende e al contempo riducono il deterioramento creditizio per il sistema. Anche per il futuro, manteniamo il nostro focus sulla redditività delle operazioni e sul rischio di credito, che permangono a livelli d’eccellenza”.
Nell’esercizio 2024, il margine di intermediazione è stato pari a 17,0 milioni di euro, superiore del 38% rispetto all’anno precedente. Il risultato è particolarmente significativo in considerazione del contesto macroeconomico di riferimento. Nei dodici mesi le rettifiche di valore nette su crediti, al netto delle perdite su crediti associate a rimborsi assicurativi, sono state pari a 698 mila euro, mentre i costi operativi, al netto dei rimborsi assicurativi, sono stati di 10,1 milioni di euro.
A fronte di queste dinamiche economiche, l’utile prima delle imposte ha raggiunto quota 6,2 milioni di euro mentre l’utile netto si è attestato a 4,0 milioni di euro, in crescita del 45% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al 31 dicembre 2024 il ROE è stato pari al 14,6%, mentre il Patrimonio Netto si è attestato a 34,5 milioni di euro, in deciso incremento rispetto all’anno precedente, per effetto dell’aumento di capitale effettuato da Clessidra Holding a fine 2024 e della quota di utili non distribuiti.
Buona anche la qualità del portafoglio crediti: sofferenze e inadempienze probabili sono infatti oggetto di attenta gestione e complessivamente il loro peso è stato pari all’1,8% degli impieghi lordi, con un aumento delle coperture rispetto al 2023. Il Total Capital Ratio al 31 dicembre 2024 è del 13,6%, più del doppio del limite regolamentare.
“I risultati raggiunti in questi quattro anni hanno consolidato la posizione della Società sul mercato come partner solido ed affidabile. La nostra capacità di intervenire in contesti aziendali complessi, distinguendoci per rapidità di risposta e personalizzazione delle operazioni, sta ricevendo un forte apprezzamento. Il riconoscimento del sistema bancario ci consente già oggi di disporre delle risorse necessarie per soddisfare le esigenze di funding del nuovo Piano Industriale – aggiunge Keoma Garbillo, Direttore Generale di Clessidra Factoring. – Siamo inoltre grati all’azionista Clessidra Holding e a Italmobiliare per la nuova iniezione di capitale di 10 milioni di euro effettuata a fine 2024, che ci permetterà di cogliere nuove opportunità di business e proseguire negli investimenti per il rafforzamento della struttura”.
All’inizio del 2025, dopo un’analisi approfondita del mercato attuale e delle prospettive future, la Società ha inoltre approvato il nuovo Piano Industriale, che prevede un raddoppio dei volumi nei prossimi 4 anni, mantenendo stabile la marginalità e la qualità del credito, migliorando l’efficienza dei costi operativi e ottimizzando ROE e cost/income, attesi rispettivamente intorno al 25% e al 35% a fine Piano. Gli investimenti si concentreranno principalmente sull’innovazione dei sistemi informativi e l’ampliamento graduale del team.