Economia

Dazi di Trump, l'Unione Consumatori: “Faranno più male agli americani, per loro sarà come una tassa"

Mauro Antonelli, ufficio studi Consumatori, spiega gli effetti sui cittadini della guerra commerciale. “Attenzione alle contromisure Ue”

Dazi di Trump, l'Unione Consumatori: “Faranno più male agli americani, per loro sarà come una tassa"

Dazi di Trump, gli effetti sulle imprese che esportano negli Usa si promettono pesantissime, che cosa accade sul fronte dei consumatori, in particolare quelli italiani? Una prima risposta arriva da Mauro Antonelli, direttore dell'Ufficio Studi dell'Unione Nazionale Consumatori, guidata da Massimiliano Dona: “Noi siamo per il libero mercato e l'eliminazione di qualsiasi dazio perché chi consuma deve essere libero di acquistare a prezzi competivi”.

Ma a chi fanno male i dazi imposti da Donald Trump?

“I primi a pagare saranno gli americani che, ad esempio, acquistano prodotti italiani e se l'Europa varerà le contromisure, avranno effetti anche sulle nostre tasche quando acquisteremo prodotti o materie Usa”.

Prima ancora delle “contromisure", è possibile che nascano azioni di boicottaggio contro prodotti a stelle e strisce?

“Più che boicottaggio, la reazione naturale è quella della succedaneità, cioè lo spostamento su altro prodotti simili. Il consumatore deve sempre difendersi dai prezzi e fare i giusti confronti. Se i prodotti Usa dovessero aumentare, non si può che rispondere così”.

E se per caso le aziende italiane dovessero aumentare i prezzi da noi per compensare i mancati introiti negli Usa? Scenario possibile?

“Il cosiddetto recupero compensativo non lo prevederei. Queste scelte portano solo a ridurre ulteriormente quote di mercato”.

Antonelli, la scelta dei dazi, potrebbe essere definita una “tassa” per gli americani?

“Di fatto sì, anche se gli importatori cercheranno di comprimere il prezzo. Bisognerà vedere gli effetti sull'inflazione. Per ora chi ha certezze rischia di essere smentito”.

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