Economia
Fca-Psa, ok Antitrust Ue alle nozze.Condizioni sui minivan. Ok dei soci il 4/1
Closing della fusione da 38 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2021
Via libera di Bruxelles alla fusione da 38 miliardi di dollari tra Fca e il gruppo Psa (Peugeot, Citroen) destinata a dar vita al quarto gruppo automobilistico mondiale, condizionata agli impegni di entrambe le società per preservare la concorrenza nei piccoli veicoli commerciali. La società che nascerà con la fusione si chiamerà Stellantis e sarà proprietario di marchi come Fiat, Jeep, Dodge, Ram e Maserati, nonché di Peugeot, Opel e DS, il quarto produttore auto al mondo.
I due gruppi si sono impegnati ad estendere l'accordo di cooperazione tra Psa e Toyota nei piccoli veicoli commerciali leggeri e ad agevolare l'accesso dei concorrenti alle reti di riparazione e manutenzione di Psa e Fca per questo tipo di veicoli, secondo una dichiarazione della Commissione europea.
L'approvazione della Commissione alla fusione di Fca e Psa, si legge nel comunicato, è, quindi, subordinata al pieno rispetto di un pacchetto di impegni offerto dalle società. Il vicepresidente esecutivo Margrethe Vestager, responsabile della politica della concorrenza, ha spiegato che "l'accesso a un mercato competitivo per i piccoli veicoli commerciali è importante per molti lavoratori autonomi e piccole e medie imprese in tutta Europa. Possiamo approvare la fusione di Fiat Chrysler e Peugeot perchè i loro impegni faciliteranno l'ingresso e l'espansione nel mercato dei piccoli furgoni commerciali. Negli altri mercati in cui i due produttori automobilistici sono attualmente attivi, la concorrenza rimarrà vivace dopo la fusione".
La decisione odierna segue un'indagine approfondita sulla fusione proposta dalla Commissione durante la quale ha raccolto ampie informazioni e feedback dai concorrenti e dai clienti delle società partecipanti alla fusione. In seguito all'indagine, la Commissione temeva che l'operazione, come inizialmente notificato, avrebbe danneggiato la concorrenza sul mercato dei piccoli veicoli commerciali leggeri in nove Stati membri (Belgio, Cechia, Francia, Grecia, Italia, Lituania, Slovacchia), dove le società detengono quote di mercato congiunte elevate o molto elevate e sono concorrenti particolarmente stretti. L'acquisizione avrebbe quindi probabilmente portato a prezzi piu' elevati per i clienti.
Per rispondere alle preoccupazioni della Commissione, Fca e Psa, indica il comunicato, hanno offerto i seguenti impegni volti a consentire l'ingresso e l'espansione: un'estensione dell'accordo di cooperazione attualmente in vigore tra Psa e Toyota per i piccoli veicoli commerciali leggeri in base al quale Psa produce i veicoli venduti dalla Toyota con il marchio Toyota principalmente nell'Unione europea. Cio' avverrà mediante una maggiore capacità disponibile per Toyota e prezzi di trasferimento ridotti per i veicoli e i relativi pezzi di ricambio-accessori.
Questo impegno riflette la natura pervasiva della condivisione di piattaforme nel settore automobilistico; una modifica degli accordi di "riparazione e manutenzione" per autovetture e veicoli commerciali leggeri in vigore tra Psa, Fca e le loro reti di riparatori, per facilitare l'accesso dei concorrenti alle reti di riparazione e manutenzione di Psa e Fca per veicoli commerciali leggeri. La Commissione ha riscontrato, precisa la nota, che il primo rimedio consentirà in futuro a Toyota di competere efficacemente con l'entità risultante dalla concentrazione nei mercati rilevanti.
E il secondo impegno aiutera' i nuovi operatori a espandersi e competere sui mercati dei veicoli commerciali leggeri. "La combinazione di questi impegni consente il mantenimento di una concorrenza effettiva nel mercato dopo la transazione e quindi risponde pienamente tutte le preoccupazioni della Commissione in materia di concorrenza. La Commissione ha pertanto concluso che l'operazione, cosi' come modificata dagli impegni, non solleverebbe piu' problemi di concorrenza. Questa decisione e' condizionata al pieno rispetto degli impegni", conclude il comunicato.
Il 4 gennaio 2021, gli azionisti di entrambe le società si riuniranno separatamente e approveranno l'operazione. Il closing della fusione dovrebbe avvenire entro la fine del primo trimestre del 2021.