Economia

Ferrovie, scontro nel governo su Mazzoncini

Redazione

Fermato in extremis Giorgetti che voleva riconfermare il manager renziano

Su Renato Mazzoncini, ceo delle Ferrovie, è scontro aperto nella Lega. Il manager renziano, non è una novità, è da tempo in bilico, soprattutto con l'avvento del governo gialloverde. Questione di appartenenza politica, Mazzoncini è stato imposto al vertice delle Fs nel 2016 dall'allora premier Renzi e poi rinconfermato a ridosso del voto del 4 marzo dal governo Gentiloni. Poi ci sono questioni industriali, come la fusione Anas-Fs e giudiziarie.

Adesso però, come scrive oggi il Fatto Quotidiano, ci sarebbe un nuovo focolaio interno al governo legastellato. Ieri si sarebbe dovuta tenere l'assemblea di Fs per la rincoferma di Mazzoncini, fortemente sponsorizzato dal sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti. Ma all'ultimo l'azionista Tesoro avrebbe deciso di rinviare tutto al 26 luglio, per la mancanza di accordo su Mazzoncini. Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, avrebbe espresso dubbi sulla riconferma del manager così come altri componenti della Lega.