Economia

Finmeccanica: ex vertici condannati anche per corruzione

In primo grado erano stati assolti dall'accusa di corruzione internazionale e condannati per false fatture

In primo grado erano stati assolti dall'accusa di corruzione internazionale e condannati per false fatture. Ora, la Corte d'Appello di Milano ribalta in parte il verdetto e li condanna anche per il reato piu' grave.

L'ex ad di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, e l'ex ad della controllata Agusta Westland, Giuseppe Orsi e Bruno Spagnolini, sono stati condannati rispettivamente a 4 anni e 4 anni e 6 mesi, nel processo sulla presunta tangente pagata a pubblici ufficiali indiani per ottenere una commessa su 12 elicotteri.

Difesa, sentenza inspiegabile; ricorso in Cassazione - Per il legale di Giuseppe Orsi, l'avvocato Ennio Amodio, e' inspiegabile la sentenza pronunciata dalla Corte d'Appello di Milano che ha condannato il suo assistito e Bruno Spagnolini rispettivamente a 4 anni e 6 mesi e a 4 anni di reclusione. Il legale ha preannunciato che verra' fatto ricorso in Cassazione per arrivare all'annullamento del verdetto. Per gli avvocati Ennio Amodio e Novella Galantini la modifica del reato di corruzione da "atto contrario ai doveri di ufficio" all'ipotesi "nell'esercizio delle funzioni", come stabilito dai giudici di appello di Milano, rende la sentenza "inspiegabile", perche' questa fattispecie di reato "e' esclusa nella corruzione internazionale". Per i legali di Orsi, "nei casi di corruzione di un funzionario estero se non si prova che e' stato fatto qualcosa contro i doveri di ufficio, contro la legge, non c'e' reato". Per questo motivo, continuano i difensori dell'ex numero uno di Finmeccanica e in precedenza a.d. di Agusta Westland, "riteniamo che questo reato non possa sussistere e verra' travolto dal giudizio di Cassazione".