Economia
Generali, la mail di Greco ai dipendenti: "Non facile arrivare fin qui"

di Andrea Deugeni
@andreadeugeni
Mentre il mercato s'interrogava sulla fondatezza delle indiscrezioni sull'uscita di Mario Greco dalle Generali, il group Ceo della compagnia assicurativa triestina aveva già schiacciato da qualche ora il tasto invio del proprio pc per spedire la mail ai propri dipendenti in cui annunciava che la sua esperienza alla guida del Leone si sarebbe conclusa a fine aprile, tradizionale data dell'assemblea con cui i soci approvano il bilancio.
Nella mail, il manager dettaglia minuziosamente quanto fatto al comando delle Generali e rivendica in maniera molto orgogliosa i risultati raggiunti, concludendo lo scritto con i ringraziamenti a tutti i 70 mila dipendenti e spiegando cosa avrebbe avuto intenzione di fare fino alla fine del mandato.
E' molto probabile infatti che le cose non andranno come si è offerto di fare Greco. Gli azionisti forti, Mediobanca in primis, troveranno una soluzione per accelerare nel cambio della guarda (dovrebbe esser convocato un Cda venerdì) visto che il manager dal primo maggio guiderà la concorrente Zurich e il gruppo assicurativo, che ha rilevanza europea, non può permettersi di navigare in acque incerte mentre, oltretutto, aveva appena avviatato la fase dello sviluppo con il nuovo piano industriale presentato al mercato meno di un anno fa.
Dopo il tonfo di ieri, infatti il titolo viaggia ancora in rosso in Borsa (-1,34% a 13,96 euro alla campanella di chiusura) e gli analisti finanziari danno per scontata la soluzione interna, con il passaggio di consegne a Philippe Donnet, attuale amministratore di Generali Italia o ad Alberto Minali, attuale chief financial officer, uomo di numeri molto apprezzato dal mercato.
Ecco, qui sotto, il testo della mail che Mario Greco ha scritto ai dipendenti:
Data: 27 gennaio 2016 15:34:36 CET
Oggetto: I: I: Message to all colleagues
Cari colleghi,
Tra qualche settimana terminerà il mio attuale mandato come CEO di Generali. A partire dall'agosto 2012 e sino ad oggi, molto è stato fatto per migliorare la solidità finanziaria del Gruppo Generali e per riportare la sua redditività ai livelli più alti del mercato. Il bilancio 2015, che ci apprestiamo ad approvare, rappresenta la conclusione di tre anni e mezzo di lavoro intenso, appassionato e di grandissima soddisfazione. Oggi il Gruppo Generali è di nuovo una grande multinazionale basata in Italia, leader mondiale dell'industria assicurativa, con una redditività ai livelli più alti del settore e dotata di capitale adeguato ed in linea con gli standard del mercato. Non è stato facile arrivare fin qui, in soli tre anni e mezzo.
Il piano strategico presentato a gennaio 2013 indicava quattro obiettivi da raggiungere per la fine del 2015: Solvency I Ratio superiore al 160%, 4 miliardi di euro di dismissioni di asset non strategici, Operating ROE superiore al 13% e infine 750 milioni di euro di risparmio nei costi.
Tutti questi obiettivi sono stati raggiunti entro la fine del 2014, un anno prima rispetto a quanto promesso, malgrado mercati finanziari molto difficili per tutto il settore assicurativo. In pochi mesi, tra la fine del 2012 e l'inizio del 2013, abbiamo risolto il problema della partnership nell'Est Europa, irrisolto dal 2008, acquisendo il controllo completo del business con eccellenti ritorni sul capitale investito. Oltre a vendere asset non strategici per 4 miliardi, abbiamo utilizzato più di 3 miliardi di euro per acquisire il controllo completo delle nostre attività nel mondo, non solo in Est Europa, ma anche in Germania e in Asia. Siamo anche usciti da più di 20 "partecipazioni finanziarie strategiche," riportando al centro dell'attività di Generali il business assicurativo, come sempre sarebbe dovuto essere.
A maggio 2015 abbiamo presentato al mercato una nuova strategia, mirata a far diventare Generali Retail Leader del mercato assicurativo in Europa, abbiamo indicato tre nuovi obiettivi finanziari per l'anno 2018 e mantenuto l'obiettivo di Operating ROE superiore al 13%: più di 7 miliardi di euro di Net Free Cash Flow generato entro il 2018, più di 5 miliardi di euro di dividendi distribuiti agli azionisti entro il 2018, ulteriori 500 milioni di euro di tagli nei costi.
I risultati del 2015 confermano che siamo sulla buona strada per conseguire gli obiettivi prefissati nei tempi indicati. E dimostrano una volta di più che una multinazionale di successo e redditizia può anche essere basata in Italia.
Il Gruppo Generali è profondamente cambiato in questi anni anche dal punto di vista organizzativo e manageriale. La struttura della Compagnia è oggi all'avanguardia del settore e controlla efficacemente le società del Gruppo. L'introduzione del Group Management Committee ha permesso di creare un team di manager molto competenti, motivati e ben integrati tra di loro che hanno guidato in questi anni il Gruppo insieme a me. Abbiamo avuto notevoli soddisfazioni e riconoscimenti.
Vorrei ricordare ad esempio l'esclusione delle Generali dalla lista delle società assicurative di rilevanza sistemica, la lunga battaglia per difendere il rating della società terminata con la cancellazione del contratto di S&P, l'avvio di un Lloyd's Syndicate di proprietà di Generali che permetterà di far riprendere la crescita del business Corporate and Commercial nel mondo. Un altro esempio è la nuova strategia, così innovativa e semplice, sviluppata dal team dei giovani ed entusiasti colleghi di Leave Your Mark, con l'aiuto dei migliori Senior Manager del Gruppo, che il CdA ha pienamente condiviso ed approvato. Inoltre, l'inclusione da parte della MIT Technology Review di Generali tra le 50 aziende più innovative al mondo. Infine, la creazione della Generali Academy a Trieste, centro di formazione manageriale per tutto il Gruppo, dove più di mille persone verranno formate ogni anno.
Tutto questo è stato possibile tramite le competenze, l'entusiasmo e la creatività di più di 70.000 colleghi di Generali nel mondo, che hanno condiviso la strategia e le iniziative prese e le hanno guidate al successo. La mia gratitudine va quindi sinceramente a tutti voi. Le società sono fatte da persone e vivono dei sogni, dell'entusiasmo che queste portano ogni giorno con sé. Tutti insieme mi avete permesso di raggiungere obiettivi e soddisfazioni professionali che rimarranno sempre nei miei ricordi. Non dimenticherò la vostra convinzione, il vostro entusiasmo, la vostra voglia di affrontare il mercato per dimostrare che Generali sarebbe tornata ad essere la società di successo che si merita di rappresentare.
Ho dato la mia piena disponibilità a continuare a operare, nella pienezza delle mie funzioni e nell'interesse delle Generali, fino al termine del mio attuale mandato come Group CEO. Sono in particolare disponibile a collaborare per un efficiente passaggio delle consegne con il mio successore, al quale sarò onorato di riconsegnare una compagnia che è tornata ad occupare il posto che le spetta nel panorama assicurativo mondiale.
Sono orgoglioso del lavoro fatto e lascio con grande rimpianto e profondo affetto colleghi magnifici: senza il vostro grande impegno e dedizione, non sarebbe stato mai possibile conseguire questi eccellenti risultati.
Grazie di cuore a tutti voi per avermi permesso di raggiungere traguardi che molti ritenevano impensabili. È solo grazie a voi che abbiamo potuto fare così tanto.
Con i miei migliori saluti,