Economia
Gli italiani stringono la cinghia: giù le spese per il cibo, meno 265 euro l'anno
Studio dell'Unione Consumatori sui dati Istat: “Le vendite precipitano dell'1,5% sul 2024. Le famiglie mangiano di meno”

Gli italiani stringono la cinghia: giù del 2,9% le spese per il cibo, meno 265€ l'anno
Secondo i dati Istat resi noti oggi, a febbraio le vendite in valore al dettaglio salgono su base mensile dello 0,1% e scendono dell'1,5% su base annua.
Dona, Unione Consumatori: "Dati allarmanti sui consumi"
"Una Caporetto! Le vendite precipitano su base annua dell'1,5% in valore e addirittura del 2,5% in volume. Dati a dir poco allarmanti! Non solo riprende la cura dimagrante degli italiani, ma la dieta forzata è di quelle pericolose, con un crollo del 2,9% delle vendite alimentari in volume. Insomma, gli italiani mangiano molto meno cibo in quantità rispetto allo scorso anno", spiega il presidente dell'Unione Consumatori, Massimiliano Dona.
Lo studio dei Consumatori: "Una coppia con 2 figli acquista 265 euro in meno di cibo e 645 euro di beni non alimentari"
"Secondo il nostro studio, se si traduce in euro il calo dei volumi consumati su febbraio 2023, le spese alimentari per una famiglia media scendono su base annua di 183 euro a prezzi del 2024, quelle non alimentari di 451 euro, per un totale di 634 euro. Una coppia con 2 figli acquista 265 euro in meno di cibo e 645 euro di beni non alimentari, per una cifra complessiva di 910 euro, mentre per una coppia con un figlio sono 235 euro in meno per mangiare, 823 euro in totale. Bisogna rilanciare immediatamente la capacità di spesa delle famiglie, altrimenti la guerra commerciale dei dazi darà il definitivo colpo di grazia agli italiani che sono già in difficoltà" conclude Dona.