Economia
Mozione di sfiducia al governo, il salto mortale di Matteo Renzi

In vista della mozione di sfiducia contro il suo governo, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, nella sezione Enews del suo sito matteorenzi.it, sposta l’accento rispetto alla questione del decreto salva-banche e della mozione di sfiducia, respinta, nei confronti del ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, rivelando l’elemento cuore della contestazione dell’opposizione: la nuova legge elettorale (Italicum).
Dopo che la Camera ha respinto la mozione di sfiducia nei confronti di Maria Elena Boschi, figlia del vicepresidente di Banca Etruria, una delle quattro banche salvate da decreto governativo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’incontro con le maggiori cariche istituzionali (tra cui la stessa Boschi), soffermandosi su tanti temi (economia, migranti, terrorismo, mafie), torna sulla questione delle quattro banche, invocando “trasparenza, correttezza, etica degli intermediari finanziari”. A prova della sensibilità dell’opinione pubblica nella fattispecie, finanche da Fabio Fazio, Checco Zalone ironizza (“Dimettersi? Parola desueta, persa nei Boschi”).
Nella sua Enews n°406 del 21 dicembre, Renzi dà per archiviata la questione Boschi. Non la cita. Fa un lungo elenco di chi avrà vantaggi dalla Legge di stabilità (proprietari di casa, forze dell’ordine, agricoltori…) e di tutti coloro che vedranno nel governo “un amico”. Ma innanzi tutto parla del risultato equilibrato delle elezioni spagnole, in senso esemplare, negativo, di instabilità, di difficoltà di trovare una maggioranza. Ciò che non potrebbe succedere a parere di Matteo Renzi con l’Italicum: “Cancellare ogni balletto post elettorale, ci saranno un vincitore e una maggioranza in grado di governare”.
Ernesto Vergani