Corporate - Il giornale delle imprese
Gruppo FS, risultati di bilancio 2024: ricavi operativi in crescita a 16,5 miliardi di euro
Donnarumma (Gruppo FS): "Il 2024 ha rappresentato un anno di conferma della solidità e della centralità del Gruppo nello sviluppo infrastrutturale e industriale del Paese"

Gruppo FS, risultati 2024: investimenti record per 17,6 miliardi di euro, ricavi in crescita a 16,5 miliardi di euro e focus sulla sostenibilità
Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane, sotto la presidenza di Tommaso Tanzilli, ha approvato oggi la Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2024 del Gruppo FS. Quest'anno, per la prima volta, il documento include anche la Rendicontazione consolidata di sostenibilità, in conformità al Decreto Legislativo 125/2024.
Stefano Antonio Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS, ha sottolineato: "Il 2024 ha rappresentato un anno di conferma della solidità e della centralità del Gruppo FS nello sviluppo infrastrutturale e industriale del Paese. Con oltre 17,5 miliardi di euro di investimenti tecnici, il livello più alto mai raggiunto nella storia del Gruppo, e ricavi operativi saliti a 16,5 miliardi di euro, abbiamo dimostrato una capacità esecutiva straordinaria, sostenuta anche da una gestione efficace dei fondi PNRR, di cui siamo tra i principali attuatori. A fine anno risultano spesi oltre 12 miliardi di euro, un valore superiore alla pianificazione prevista".
In questo contesto, ha commentato Donnarumma, si inserisce il Piano Strategico 2025–2029, che prevede investimenti superiori ai 100 miliardi di euro, finalizzati a una profonda trasformazione industriale, orientata al rafforzamento delle infrastrutture, al miglioramento dei servizi, alla sostenibilità e all’espansione internazionale. Il Gruppo FS ha raggiunto nuovi massimi storici in termini di ricavi operativi, registrando una crescita in tutti i settori, con particolare rilievo per il trasporto passeggeri. I principali indicatori economici, come EBITDA ed EBIT, confermano questa tendenza positiva. Nonostante un contesto economico complesso, FS rafforza il proprio ruolo strategico nel Paese, mantenendo una solida struttura patrimoniale e finanziaria e favorendo la crescita occupazionale con oltre 9.700 nuove assunzioni nel corso dell’anno. Particolarmente rilevanti anche i risultati ottenuti nell’ambito ESG, grazie a un impegno costante nella riduzione delle emissioni, nella gestione efficiente delle risorse e nella promozione dell’inclusione. Tutto ciò è stato supportato da strumenti di finanza sostenibile e da una visione di sviluppo responsabile.
Nel 2024, i ricavi operativi hanno raggiunto i 16,5 miliardi di euro, segnando un incremento del 12% rispetto all’anno precedente. I ricavi derivanti dai servizi di trasporto, che si attestano a 8,7 miliardi di euro, hanno registrato un incremento di 818 milioni di euro, sia sul mercato nazionale che internazionale. In particolare, sono aumentati i ricavi relativi al trasporto passeggeri su ferro e su gomma, grazie alla crescita della domanda, con un aumento del 6,6% nei servizi a mercato, del 4,5% nell’intercity e del 7,2% nel trasporto regionale. Anche il trasporto merci su ferro ha mostrato una crescita significativa, con un incremento di 156 milioni di euro, sostenuto dall’integrazione nel Gruppo delle nuove società di Exploris. I ricavi derivanti dai servizi infrastrutturali hanno raggiunto i 4,6 miliardi di euro, con un aumento del 9,5% rispetto al 2023, grazie alla crescita dei corrispettivi per la circolazione ferroviaria e stradale. Inoltre, gli altri ricavi operativi, pari a 3,1 miliardi di euro, hanno registrato un incremento di 506 milioni di euro, principalmente grazie alla vendita degli scali Farini e San Cristoforo nell’ambito dell’Accordo di Programma con il Comune di Milano e all’aumento dei servizi offerti alle imprese ferroviarie.
Dal lato dei costi, nel 2024 si registra un incremento del 14%, con i costi operativi che raggiungono i 14,3 miliardi di euro. Questo aumento è dovuto principalmente all’incremento del personale, al maggiore costo unitario del lavoro e ai rincari nei servizi e nell’energia elettrica per la trazione. Nonostante ciò, l’EBITDA cresce di 14 milioni di euro rispetto al 2023, attestandosi a un +1%, mentre l’EBIT raggiunge i 343 milioni di euro, con una crescita dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il risultato netto segna una perdita di 208 milioni di euro, a fronte di un utile di 100 milioni di euro nel 2023, a causa di effetti straordinari legati a variazioni del perimetro di consolidamento e a maggiori oneri finanziari.
Sul fronte degli investimenti, FS ha confermato il proprio ruolo centrale nel sostenere l’economia nazionale, con una spesa per investimenti tecnici pari a 17,6 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto al 2023. Il 96% di tali investimenti è stato destinato all’Italia, con quasi 15 miliardi di euro concentrati sulle infrastrutture ferroviarie e stradali, tra cui i lavori per la linea AV/AC Verona-Padova (tratta Verona-Vicenza), la Milano-Verona (tratta Brescia-Verona) e la Napoli-Bari, oltre al Terzo Valico dei Giovi.
La finanza sostenibile continua a rappresentare un elemento chiave della strategia del Gruppo. Nel corso dell’anno, FS ha sottoscritto una nuova linea di credito Sustainability Linked da 3,5 miliardi di euro con durata triennale, legata a tre indicatori di performance ESG. Inoltre, è stata finalizzata un’emissione privata di 100 milioni di euro con la Banca Europea per gli Investimenti per finanziare l’acquisto di treni ibridi regionali da parte di Trenitalia. Un ulteriore finanziamento quadriennale da 2 miliardi di euro, sottoscritto con Intesa Sanpaolo - IMI CIB, è stato destinato alla manutenzione straordinaria delle infrastrutture ferroviarie, in linea con i principi ESG. Dal punto di vista occupazionale, il numero di dipendenti è aumentato da 92.446 a 96.335 unità, con un turnover determinato da 9.736 nuove assunzioni e 6.374 uscite. La presenza femminile nel Gruppo ha raggiunto il 21,5% nel 2024.
Sul fronte ambientale, il Gruppo FS continua a lavorare per ridurre il proprio impatto climatico, puntando all’obiettivo “Net Zero”. Le emissioni dirette e indirette di CO₂ equivalente si attestano a 2,5 milioni di tonnellate, registrando una riduzione dell’1,5% rispetto al 2019. La gestione delle risorse idriche ha portato a un consumo di 17 milioni di metri cubi d’acqua, con una riduzione del 16% nei prelievi rispetto a cinque anni fa. L’adozione di un modello di economia circolare ha permesso di inviare al recupero il 97% dei rifiuti speciali.
L’impegno nella sostenibilità è confermato anche dall’aumento delle attività classificate come ecosostenibili secondo la Tassonomia europea. La quota di spese in conto capitale ritenuta ecosostenibile ha raggiunto l’88,3%, con una crescita del 10% rispetto all’anno precedente. Oltre l’80% degli investimenti previsti nel prossimo decennio sarà destinato a progetti a basso impatto ambientale. Infine, FS prosegue nel supporto alla propria catena di fornitura attraverso il sistema di Rating ESG, coinvolgendo oltre 450 aziende e, a partire dal 2026, più di 5.000 operatori economici e fornitori.