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Recovery, Miccichè (Intesa): "E' momento di riforme. La leadership di Draghi è fondamentale"

Recovery, riforme e governo: le parole di Gaetano Miccichè durante il webinar "Fare impresa e semplificazione dello Stato"
Il chairman della Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo: "Il mercato globale richiede dimensioni di impresa. Il dovere di una banca è aiutare le aziende a crescere"
"La competizione globale necessita di dimensioni di impresa. Il dovere di una banca è di aiutare a crescere le aziende". Lo sottolinea il chairman della Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo, Gaetano Miccichè, durante il webinar "Fare impresa e semplificazione dello Stato" promosso dal Think Tank dell'Università Cattolica e Prospera-Progetto Speranza.
"Sono un amante delle pmi e, durante la mia ultima esperienza come Amministratore Delegato di Ubi, ho vissuto negli ultimi 10 mesi i migliori territori italiani entrando in contatto con imprenditori geniali e forti. Ma oggi la competizione è mondiale e i mercati non sono più di prossimità e c'è un cambiamento frequente", aggiunge Miccichè, convinto che il tema della crescita delle imprese "sia fondamentale, perchè vuol dire avere mezzi per investire in innovazione e in internazionalizzazione, e attirare il management". Il banchiere evidenzia poi che, "in un Paese come il nostro, il principale obiettivo deve essere la salvaguardia dell'occupazione e assicurare un futuro ai nostri giovani".
Per l'Italia "questo potrebbe essere il momento di svolta per le riforme e il Paese potrebbe essere al giro di boa" - aggiunge il Presidente della divisione Imi del gruppo Intesa Sanpaolo - "La leadership di Mario Draghi e il Recovery Plan possono far sì che le riforme si possano attuare. L'attuale primo ministro assicura infatti al Paese un salto di categoria, un'autorevolezza, una leadership e un consenso internazionale fondamentali", sottolinea Miccichè. Per il banchiere, la deadline richiesta dall'Europa per le riforme "è la migliore opportunita' che abbiamo", considerando che in Italia "le opere infrastrutturali non si riescono a fare in meno di 10 anni".
E "il tema del Mezzogiorno e' prioritario", conclude Miccichè, che poi punta il dito sull'instabilità politica: "negli ultimi 10 anni abbiamo avuto otto governi. Ma quale azienda potrebbe resistere se avesse 8 amministratori delegati in 10 anni?". Per cui, finche' l'Italia non avrà un governo "che governa per cinque anni, vivremo di scelte non strategiche, tattiche e contingenti per soddisfare il consenso del giorno dopo".
Fonte: ANSA