Economia
Nuovi Voucher, Inps: le 2 formule del contratto di prestazione occasionale
Voucher: cambia il lavoro occasionale. Dall’Inps arriva “Presto” il nuovo contratto di prestazione occasionale che prevede due diverse formule contrattuali
Nuovi voucher, ecco come cambia il lavoro occasionale
Nuovi voucher. Aboliti il 17 marzo scorso i voucher ritornano sotto un’altra formula, anzi due. Si perché due le diverse formule contrattuali previste per i nuovi voucher che l’Inps ha ribattezzato “Presto”: 'Libretto famiglia' o il 'Contratto di prestazione occasionale'.
Nuovi voucher: istruzioni Inps su "Libretto di famiglia" e "Contratto di prestazione occasionale”
Ma vediamo cosa differenzia le due formule dei nuovi voucher introdotti dall’Inps attraverso le quali i datori di lavoro potranno acquisire prestazioni di lavoro occasionale.
Come riporta l'Ansa, le due forme contrattuali dei nuovi voucher, spiega l’Inps, si differenziano essenzialmente in relazione ai datori di lavoro, alle modalità e ai tempi di comunicazione della prestazione, all'oggetto della prestazione, nonché' al regime dei compensi e delle contribuzioni obbligatorie.
Il libretto Famiglia è destinato alle persone fisiche non nell'esercizio di un'impresa o di una libera professione, mentre il Contratto di prestazione occasionale vale per gli altri datori di lavoro: professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata, Pubbliche amministrazioni.
In entrambi i casi, spiega ancora l'Inps, sono previsti la registrazione del datore di lavoro e del lavoratore attraverso piattaforma informatica gestita dall'Istituto; il versamento, da parte del datore, della provvista per il pagamento di prestazioni e contributi obbligatori con l'F24 o strumenti di pagamento elettronici; l'inserimento in procedura, da parte del datore di lavoro, della comunicazione di lavoro occasionale; il pagamento diretto del lavoratore, da parte dell'Inps, entro il 15 del mese successivo alla prestazione.
Voucher e prestazioni occasionali, istruzioni dall'INPS: i limiti economici dei nuovi voucher
La norma sui nuovi voucher, ricorda la circolare, prevede stringenti limiti economici per lo svolgimento delle prestazioni di lavoro occasionali, riferite all'anno civile. In particolare, per ciascun lavoratore sono consentiti compensi di importo complessivamente non superiori a 5.000 euro e, con riferimento ad ogni datore di lavoro, sono consentiti compensi di importo non superiore a 2.500 euro.
Per ciascun datore di lavoro, con riferimento alla totalità dei lavoratori, coi nuovi voucher sono consentiti compensi di importo complessivo non superiore a 5.000 euro.
Nuovi Voucher: la procedura
Per poter utilizzare i nuovi voucher è necessario che il datore di lavoro abbia preventivamente alimentato il proprio portafoglio virtuale (tramite F24 o strumenti di pagamento elettronici), che sarà decurtato di volta in volta in base agli importi delle singole prestazioni comunicate in procedura. L'Istituto, il 15 del mese successivo a quello in cui la prestazione occasionale si è svolta, eroga al lavoratore i compensi pattuiti sulla base della modalità prescelta: accredito in conto corrente o su carta di credito dotata di Iban o bonifico domiciliato riscuotibile presso un ufficio di Poste Italiane.
A partire dal 10 luglio 2017 datori di lavoro e lavoratori dovranno preventivamente registrarsi al servizio presente sul portale dell'Inps.