Economia

Unicredit-Bpm, la Consob dà il via libera all'ops di Orcel sul Banco. Agricole oltre il 10% di Piazza Meda: ok da Bce

La Consob ha approvato il documento di offerta relativo all'ops di Unicredit su Banco Bpm. Il periodo di adesione è fissato dal 28 aprile al 23 giugno

di Redazione

Unicredit-Bpm, la Consob dà il via libera all'ops di Orcel sul Banco: si parte il 28 aprile 

La Consob ha approvato il documento di offerta relativo all'ops di Unicredit su Banco Bpm. Il periodo di adesione è fissato dal 28 aprile al 23 giugno.
 

CONSOB 

La Consob è l'organo di controllo del mercato finanziario italiano.

Nello specifico:

1- Verifica la trasparenza e la correttezza dei comportamenti degli operatori per la salvaguardia della fiducia e la competitività del sistema finanziario, la tutela degli investitori, l'osservanza delle norme in materia finanziaria.

2- Vigila per prevenire e, ove occorra, sanzionare eventuali comportamenti scorretti; esercita i poteri attribuiti dalla legge affinchè siano messe a disposizione dei risparmiatori le informazioni necessarie per poter effettuare scelte di investimento consapevoli.

3- Opera per garantire la massima efficienza delle contrattazioni, assicurando la qualità dei prezzi nonché l'efficienza e la certezza delle modalità di esecuzione dei contratti conclusi sui mercati regolamentati.

Lo si legge in una nota. Per ciascuna azione di Bpm portata in adesione all'offerta pubblica di scambio, Unicredit riconoscerà un corrispettivo unitario rappresentato da n. 0,175 azioni ordinarie di Unicredit di nuova emissione, prive del valore nominale, aventi godimento regolare e le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie di Unicredit già in circolazione alla data di emissione. 

Unicredit: "Con Bpm sinergie più forti per 1,2 miliardi" 

Unicredit con Banco Bpm sarebbe più forte in Italia e inoltre con l'integrazione ci sarebbero "benefici economici" che includono "sinergie annuali stimate in circa 1,2 miliardi di euro ante imposte a regime, grazie all'ottimizzazione delle attività e dei processi e alla razionalizzazione delle fabbriche prodotto". L'operazione, secondo quanto si legge nel documento d'offerta, "consentirebbe inoltre di accelerare gli investimenti in innovazione e digitalizzazione, cruciali per rispondere alle dinamiche di mercato e migliorare l'esperienza della clientela, attraverso l'integrazione di piattaforme tecnologiche avanzate e scalabili".

Inoltre Unicredit rafforzerebbe "significativamente il proprio franchise in Italia, ampliando la propria presenza territoriale, in particolare nel nord del Paese, dove la rete di Piazza Meda, composta da oltre 1.000 filiali, rappresenta circa il 70% della sua distribuzione complessiva. Questo - viene evidenziato - porterebbe al consolidamento della quota di mercato per numero di filiali di Unicredit nel nord Italia, con un incremento della quota complessiva di mercato nazionale, sia in termini di crediti alla clientela sia di depositi, migliorando la capillarità della distribuzione dei servizi prestati alla clientela".

Inoltre, l'aggregazione consentirebbe a Unicredit "di garantire ai circa 4 milioni di clienti di Banco Bpm l'accesso diretto a un franchise internazionale e a un'ampia gamma di prodotti e servizi avanzati, facendo leva sulle competenze e sulle risorse di una solida banca commerciale paneuropea". In uno scenario che non prevede la fusione, "le sinergie annue stimate sarebbero pari a circa 1 miliardo di euro ante imposte a regime, di cui circa 300 milioni di euro di sinergie di ricavo e circa 700 milioni di euro di sinergie di costo".

Ok dalla Bce ad Agricole oltre il 10% di Piazza Meda

La Bce ha autorizzato il Credit Agricole a superare la soglia del 10% del capitale di Banco Bpm e a salire fino al 19,9%. Lo annuncia la Banque Verte, precisando di aver sottoscritto nel quarto trimestre del 2024 e nel primo trimestre del 2025 altri strumenti finanziari che hanno portato la sua posizione nel capitale di Piazza Meda tramite derivati al 9,9%. Dato che l'Agricole "intende esercitare i diritti per la consegna fisica di tutti i titoli Banco Bpm sottostanti", avrà quindi il 19,8% del capitale di Banco Bpm. Ma precisa che non lancerà un'opa su Banco Bpm.

L'istituto francese ribadisce che l'aumento della quota "è coerente con la sua strategia di investitore a lungo termine e partner di Banco Bpm" e che non intende "lanciare un'offerta pubblica" su Piazza Meda. L'aumento della posizione in derivati avrà "un impatto limitato" sul Cet 1 dell'Agricole nel primo trimestre, mentre nel secondo trimestre l'incremento della quota e il superamento della soglia di esenzione per la deduzione degli investimenti equity nel settore finanziario porteranno a un impatto negativo di circa 20 punti base sul Cet 1.