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Immigrazione, Ciocca (Lega): in arrivo l'ennesima fregatura per l’Italia
Ciocca: "Qualcuno non ha interesse nel proteggere quelli che sono i confini europei"
Immigrazione, Angelo Ciocca (Lega): in arrivo l'ennesima fregatura per l’Italia

“Sentiamo parlare spesso del superamento dell’accordo di Dublino. Si è parlato di quanto questo accordo, in tutti questi anni, abbia penalizzato l’Italia, le nostre coste, i nostri confini. Quanto l’immigrazione irregolare e clandestina si sia intensificata proprio in Italia in quest’ultimo periodo con il – complice – disinteressamento degli altri Paesi europei. Scaricando verso l’Italia, quest’ultima utilizzata a volte come centro di accoglienza europea, con la complicità dei Governi italiani, tutto il peso di un problema che dovrebbe essere in realtà europeo e prima di tutto comunitario". Così l'onorevole Angelo Ciocca (Lega) in occasione della discussione sul nuovo patto sull’immigrazione proposto dalla Presidente della Commissione europea, in plenaria settimana scorsa al Parlamento europeo, Ursula Von Der Leyen.
"Un problema - ha sottolineato l'eurodeputato - che però non si risolverà certo con il nuovo patto sull’immigrazione: che qualcuno presenta come rivoluzionario, ma che nella realtà dei fatti è ancora peggio rispetto a quanto fosse il vecchio. Qualcuno, evidentemente, non ha interesse nel proteggere quelli che sono i confini europei, così come di aiutare coloro che scappano dalle guerre".
"A certificarlo sono i dati e l’Europa, è evidente oggi più che mai, non fa abbastanza per far sì che questi flussi, principalmente legati a chissà quali interessi economici, vengano limitati o interrotti. Più facile per l’Europa avere più manodopera a basso costo, così che le multinazionali possano trarne vantaggio". Anche perchè - analizza l'esponente leghista - "più povertà vi è in un dato territorio e più le condizioni continuano a dettarle i grandi interessi economici che proprio su questo fenomeno continuano e continueranno a specularci. Senza che nulla, nei fatti, cambi, se non a parole; tramite una falsa e buonista solidarietà.
"Invece di pensare a provvedimenti in grado di difendere i confini europei e quelli italiani - conclude Ciocca - si pensa a un provvedimento in cui l’Italia si occupi dell’accoglienza e altri Paesi invece solo di un eventuale costo del “biglietto di rimpatrio”, come se fosse il rimpatrio l’obiettivo, piuttosto che il non farli arrivare, magari evitando pure molte morti”.