MediaTech
Rai come Netflix: contenuti a pagamento on line
Equilibri sovvertiti. La Rai vuole copiare Netflix: l'idea del direttore generale Antonio Campo Dall'Orto è creare una batteria di programmi on line a pagamento. Prodotti fruibili solo con smartphone, tablet o smart tv. Il modello è Netflix, ma anche Sky Online, Tim Vision e Mediaset.
Sarebbe un modo per sfruttare il nuovo mercato. E allo stesso tempo un espediente che colmerebbe, almeno in parte, una delle falle del canone in bolletta: far pagare la Rai anche a chi non ha un televisore. I problemi però non sono pochi.
La novità deve passare dal parlamento: devono essere le Camere ad autorizzare la tv pubblica a diventare (per un pezzo) pay tv.
Ma quanto vale questa nuova fonte? Secondo le previsioni 60 milioni l'anno. Una previsione ottimistica, visto che oggi il giro d'affari tocca complessivamente 40 milioni. La Rai, quindi, non avrà introiti immediati da capogiro. Ma spera di prendere al volo un treno che potrebbe, in un futuro prossimo, diventare remunerativo.