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Virginia Raggi: L'Espresso accusato di immagine taroccata

Virginia Raggi: Marco Damilano nega, ma tutti insorgono
Uno la può pensare come vuole sul sindaco di Roma, ma quello che è successo con l’ultimo numero de L’Espresso con un’immagine in copertina di Virginia Raggi invecchiata, ha generato un moto di indignazione, indipendentemente da qualsiasi considerazione di tipo politico o amministrativo. In effetti quello che ha fatto il settimanale di De Benedetti non solo non è molto politically correct, ma pare anche apertamente offensivo nei confronti del gentil sesso. La foto mostra infatti l’immagine di una giovane donna invecchiata, in bianco e nero, con le guance scavate da rughe ed è servita per un numero che contiene un piatto al curaro contro il Movimento Cinque Stelle con due inchieste: una su Roma e i suoi problemi specificatamente con i Rom e l’altra appunto su Virginia Raggi per la vicenda dell’audio riguardante il bilancio Ama. Paola Taverna scrive su Facebook: “Non hanno scelto una foto qualunque, ma un’immagine taroccata, phoshoppata, invecchiata, per istigare odio”. Anche Laura Boldrini, in una intervista a Il Fatto Quotidiano è andata all’attacco della foto contestata: “Una giovane donna che viene invecchiata di trent’anni…Se si voleva criticare l’operato della sindaca di Roma c’erano altri modi: la sua gestione della città non soddisfa tanti romani. Ritrarla così, con un volto che tra l’altro è poco riconoscibile e non risponde alle sue sembianze, mi è sembrato poco appropriato. Si poteva evitare”. Gianluca Castaldi, capogruppo al Senato per i Cinque Stelle ha protestato con una espressione molto colorita nei confronti del settimanale, come riportato anche dal sito “Silenzi e falsità”. Marco Travaglio ha rilanciato: «La sua foto è deturpata per trasformarla in una vecchia megera: infatti la pagina Facebook del settimanale è subissata di commenti indignati, anche di storici lettori che mai hanno votato 5Stelle ma ora minacciano di farlo, per reazione». Marco Damilano direttore de L’Espresso nell’occhio del ciclone si difende dicendo che la foto non è assolutamente manipolata, scagliandosi a sua volta contro i politici patinati. Resta, in ogni caso, la scelta in prima pagina di una foto brutta che non mette certo in buona luce la sindaca, da parte di chi per anni ha fatto battaglie a favore delle donne.