Meteo

Meteo inverno 2023 2024: anomalie mai viste prima. Attese grandi sorprese

di Redazione

Meteo inverno 2023 2024: previsioni sorprendenti

Meteo inverno 2023 2024: il pianeta ha la febbre


Nei prossimi mesi entreremo nella fase climatica conosciuta come El Niño. Gli effetti di questo importante fenomeno a livello globale si sentiranno anche in Italia, già tra Dicembre e Gennaio, con conseguenze importanti in termini di precipitazioni e temperature. Lo scrive il sito internet www.ilmeteo.it.
Intanto, una doverosa premessa: cos'è questo fenomeno e perché è così importante? Il nome è un po' "buffo": El Niño, in spagnolo, significa “il bambino”: l’anomalia termica raggiunge infatti il suo apice generalmente verso il periodo del Santo Natale, ovvero proprio quello della Nascita del Bambin Gesù. La voce è in spagnolo perché tocca regioni a lingua ispanica dopo la colonizzazione colombiana. Si tratta di un fenomeno su larga scala, osservato sulla superficie dell’Oceano Pacifico tropicale, centrale e orientale e capace di influenzare le condizioni meteo climatiche globali.

Gli esperti chiamano questa variazione ENSO (El Niño-Southern Oscillation). I cicli che caratterizzano questo fenomeno hanno una durata che va dai 2 ai 6/7 anni circa.
La Niña ed El Niño sono rispettivamente un raffreddamento e riscaldamento della superficie oceanica. Durante un episodio di Niña, le acque risultano di 1/3°C più fredde del normale, mentre nelle fasi di Niño sono di 1/3°C più calde.
L'ultimo aggiornamento della NOAA, l’agenzia statunitense che si occupa di dinamiche oceaniche e atmosferiche, conferma che le acque superficiali dell’Oceano Pacifico si stanno scaldando oltre le aspettative e quindi il ritorno de El Niño è ormai ufficiale.
La febbre del pianeta, un'anomalia calda proprio in pieno Oceano Pacifico. Stiamo parlando di un fenomeno che riguarda una superficie vastissima, praticamente tutto l'intero Oceano Pacifico. In caso di eventi "forti" di El Niño possono esserci ripercussioni indirette anche sul clima europeo, con risvolti importanti anche per l'Italia. Anomalie positive molto elevate di temperatura sul Pacifico nord-orientale favoriscono lo sviluppo dei cosiddetti "fiumi troposferici", cioè enormi quantitativi di calore latente che dall'Oceano si trasferiscono all'atmosfera, salendo fino ad alta quota. Questi fiumi di aria calda, una volta saliti, tendono a ridiscendere verso il basso nelle zone subtropicali, alimentando i grandi anticicloni permanenti come l'alta pressione delle Azzorre o l'alta pressione africana.
L'ultimo aggiornamento dell'autorevole Centro Europeo, da poco con sede operativa a Bologna, conferma come i valori termici dovrebbero mantenersi oltre la media addirittura fino a +2°C su buona parte dell'Europa, Italia compresa, tra Dicembre e Gennaio.
Mancano ancora alcune settimane all'avvio della stagione fredda, ma nei prossimi mesi entrerà in gioco anche un altro fondamentale attore: il Vortice Polare. Le ricerche climatiche e statistiche ci dicono che durante una fase intensa de El Niño aumentano sensibilmente le possibilità che si verifichi uno o più eventi di rottura del Vortice Polare; se il Vortice va in crisi gli effetti possono essere più o meno intensi. Talvolta esso può letteralmente dividersi in due o più parti muovendosi con il suo carico di aria molto fredda ed instabile verso Sud. Quando si spacca/indebolisce la probabilità che ondate di gelo raggiungano anche la nostra Penisola crescono notevolmente.Anomalia termica sull'Oceano Pacifico nel rettangolo. Acque più calde del normale, torna El Niño.

Anomalia termica sull'Oceano Pacifico nel rettangolo. Acque più calde del normale, torna El Niño
In conclusione, l'ipotesi è che il prossimo Inverno possa essere caratterizzato da un contesto generale votato al sopra media termico, come sempre più spesso abbiamo sperimentato nell'ultimo periodo, interrotto sì da fasi fredde, ma verosimilmente di breve durata.