Politica
Consulta: M5S impallina Barbera e pressa Pd,facciamo sul serio

"Il Pd puo' scegliere un voto trasparente con il M5S o la vetusta logica di spartizione delle poltrone con la solita Forza Italia". I 5 Stelle avvisano i Dem, 'impallinano' il nome di Augusto Barbera che "non si direbbe proprio una personalita' fuori dai partiti" e rivendicano la loro indicazione di Franco Modugno come "non un soldato di partito ma un nome alto per competenza e indipendenza personale che invitiamo tutti i partiti a votare".
Ai Dem, dal blog di Beppe Grillo, con un post rieditato in versione piu' completa di quella precedente, i 5 Stelle mandano a dire che "e' inevitabile credere" che la scelta di Barbera sia arrivata "con l'intento di non giungere a un accordo", visto che "seppur importante costituzionalista e' stato sempre appellato - e' l'accusa - tra i professori di riferimento del PCI, del PDS, dei DS e infine del PD, ricoprendo anche un ruolo di riferimento in una corrente di partito interna allora denominata 'Alleanza democratica'". "Facciamo sul serio - ricordano i 5 Stelle - e lo abbiamo gia' dimostrato esattamente un anno fa, quando il M5S ha votato e fatto eleggere un candidato proposto dal PD, la professoressa Silvana Sciarra. Per questo oggi non possiamo fare altro che respingere la candidatura proposta dal PD, chiedendogli di ritirarla e di proporre una diversa personalita' che oltre all'alto profilo scientifico risponda ai requisiti minimi di terzieta' e indipendenza".
Questo il testo completo del post sul blog di Grillo relativo al dossier Consulta: "L'assemblea congiunta dei portavoce di Camera e Senato riunita ieri ha scelto all'unanimita' il professor Franco Modugno come componente della Corte costituzionale da votare nella seduta del 24 novembre. Franco Modugno e' uno tra i maggiori costituzionalisti italiani viventi. La sua carriera parla per se', ha sempre insegnato materie costituzionali partendo dall'Universita' di Teramo, Macerata, Salerno, e poi, a Roma, nelle Universita' "La Sapienza", "Luiss" e "Roma Tre". Nel 2011 diventa professore emerito di Diritto costituzionale. Dirige le riviste "Giurisprudenza Italiana" e "Diritto e Societa'" e fa parte del Comitato di direzione della rivista "Giurisprudenza Costituzionale". Non un soldato di partito ma un nome alto per competenza e indipendenza personale che invitiamo tutti i partiti a votare". "Il Pd, invece, dopo la richiesta del M5S di fare ufficialmente il nome di un candidato, ha deciso, a meno di 48 ore dal voto, di proporre quello del costituzionalista Augusto Barbera. E' inevitabile credere - dicono i parlamentari M5S - che l'abbia fatto con l'intento di non giungere a un accordo. I requisiti per il M5S sono noti da sempre: personalita' slegate dai partiti, niente politici di professione, moralita' e condotta incensurabili, profilo alto e di comprovata indipendenza. Il professor Barbera - al di la' della sua presenza in articoli di cronaca giudiziaria sullo scandalo scoperchiato dalla procura di Bari sui concorsi truccati all'Universita', vicenda di cui non si conosce l'esito e sulla quale il professor Barbera ha sempre negato ogni addebito - e' stato eletto alla Camera dei Deputati nel 1976 per rimanervi fino al 1994, dopo aver ricoperto anche il ruolo di ministro per i rapporti con il Parlamento".
"Seppur importante costituzionalista - osservano ancora - e' stato sempre appellato tra i professori di riferimento del PCI, del PDS, dei DS e infine del PD, ricoprendo anche un ruolo di riferimento in una corrente di partito interna allora denominata 'Alleanza democratica'. Non si direbbe proprio una personalita' fuori dai partiti". "Il M5S - e' il messaggio finale - ribadisce la sua ferma volonta' di giungere al piu' presto ad un accordo che permetta alla Corte di tornare ad operare nel pieno del suo organico. Mai nella storia repubblicana la Consulta e' rimasta cosi' a lungo mutilata nella sua composizione. Facciamo sul serio e lo abbiamo gia' dimostrato esattamente un anno fa, quando il M5S ha votato e fatto eleggere un candidato proposto dal PD - la professoressa Silvana Sciarra. Per questo oggi non possiamo fare altro che respingere la candidatura proposta dal PD, chiedendogli di ritirarla e di proporre una diversa personalita' che oltre all'alto profilo scientifico risponda ai requisiti minimi di terzieta' e indipendenza. Il Pd puo' scegliere un voto trasparente con il M5S o la vetusta logica di spartizione delle poltrone con la solita Forza Italia".