Politica

"Dio, patria e famiglia. Che vita di m...". Bufera dopo la foto della Cirinnà

Meloni: "E' libera di lasciare la poltrona". Storace: "Zingaretti non è più solo il governatore del Lazio e non può ignorare la gravità delle affermazioni"

Scoppia la polemica dopo la foto pubblicata sui social della senatrice Monica Cirinnà durante il corteo-manifestazione "Non una di meno" in occasione della Festa della Donna. “Senza commento. Giudicate voi se sia più triste credere in Dio, nella patria e nella famiglia o dover fare foto del genere”, dice la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni dopo che la senatrice Dem si è fatta ritrarre con un cartello con la scritta "Dio, patria e famiglia? Che vita de merda". E aggiunge su Twitter: "Ecco perché il Pd rischia l’estinzione. Sono atea ma rispetto chi ha fede, la mia famiglia é tutto e onoro la mia patria italiana. Se la sig.ra #Cirinnà non si sente rappresentata, é libera di lasciare la poltrona”.

Alla Meloni, fanno eco la deputata leghista Barbara Saltamartini che twitta: “Non so quale vita non di merda questa signora intende vivere, ma le ricordo che lo stipendio glielo paga l’Italia che lei disprezza. #zingaretti tace! Ma io no“ e il direttore del Secolo d'Italia Francesco Storace, secondo cui "il nuovo leader democratico  (Nicola Zingaretti, ndr) non è più solo il governatore del Lazio e non può ignorare la gravità delle sconsiderate affermazione della senatrice del suo partito".

"Si può sbagliare anche in politica, e lo si riconosce anche con 48 ore di ritardo, almeno quando ci si rende conto di aver scatenato l’indignazione di tantissima gente perbene. E se non lo fa lei, ha il dovere di farlo a nome del suo partito Nicola Zingaretti", aggiunge Storace. Che coclude: "Quante persone, anche del Pd, ha ferito questa senatrice? Possibile che non ci si renda conto del rispetto che si deve a chi crede in Dio, nella Patria, nella Famiglia? A questo livello deve scendere la politica?"