Politica
Dl elezioni, emendamento del centrodestra: "Sindaci eletti senza ballottaggio se hanno il 40%". Ira delle opposizioni
Un emendamento anti-ballottaggi, per le elezioni del sindaco nei Comuni con più di 15mila abitanti purché abbia avuto il 40% dei voti, è stato presentato dalla maggioranza al Senato e firmato dai capigruppo del centrodestra. Lo scontro con le opposizioni

“Sindaci eletti senza ballottaggio se hanno il 40%”: l’emendamento al Dl Elezioni divide la politica
Un emendamento anti-ballottaggi, per le elezioni del sindaco nei Comuni con più di 15mila abitanti purché abbia avuto il 40% dei voti, è stato presentato dalla maggioranza al Senato e firmato dai capigruppo del centrodestra. Una proposta di modifica al decreto elezioni, all'esame delle prima commissione, che disciplina il voto a amministrative di maggio e referendum di giugno. L'emendamento rispolvera una precedente proposta del centrodestra e prevede anche un premio di maggioranza per il candidato vincente. Protestano opposizioni e Comuni, che parlano di 'proposta indecente'. Apre il presidente del Senato La Russa: 'È un problema che va esaminato, vedremo se è compatibile con un decreto. Sul contenuto non mi scandalizzo', afferma.
Lo scontro
Parrini (Pd): “Destra assalta ballottaggi, è senza vergogna”
“Sono senza vergogna. Andare all’assalto del ballottaggio nei Comuni sopra i 15mila abitanti con un emendamento proditorio al dl Elezioni che riduce al 40% la soglia per eleggere il sindaco al primo turno significa compiere per puro calcolo di parte un furto di democrazia, nel metodo e nel merito. È un abuso colossale prevedere l’elezione a minoranza di cariche esecutive monocratiche, per di più abbinandola alla concessione di un premio potenziale abnorme, di 20 punti percentuali. Una cosa inconcepibile, del tutto illegittima sia costituzionalmente che politicamente, che stravolge una forma di governo degli enti locali che funziona ottimamente da 32 anni e mai modificata unilateralmente. Contro un colpo di mano così sfacciato faremo le barricate”, ha affermato il senatore del Pd Dario Parrini.
De Cristofaro (Avs): “Emendamento destra su ballottaggi è furto di democrazia”
“L’emendamento della destra sui ballottaggi è un vero e proprio furto di democrazia. È un atto gravissimo, un abuso che altera profondamente la rappresentanza democratica nei comuni. Non è la prima volta che questa destra prova a cambiare le regole per convenienza elettorale, ma un intervento così sfacciato e sbilanciato è intollerabile”, ha detto invece il capogruppo di Avs Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto al Senato. “Non solo si abbassa la soglia per evitare il ballottaggio, ma si introduce anche un premio di maggioranza sproporzionato, alterando gli equilibri istituzionali – sottolinea -. Una forzatura che rischia di consegnare il potere esecutivo locale a minoranze, escludendo dal governo intere fette di cittadini e stravolgendo la volontà popolare. Alleanza Verdi e Sinistra si opporrà con forza a questo scempio in commissione e in Aula. Non permetteremo che la destra manipoli le regole del gioco per trarne vantaggio. Difendere la democrazia significa anche impedire simili abusi“.
Anci: “Ripensare proposta su ballottaggio, consultare Comuni”
Contraria all’emendamento anche l’Associazione Nazionale Comuni Italiani. “Apprendiamo che, durante la discussione per la conversione in legge del decreto sulle elezioni, è stato proposto un emendamento che, se approvato, eliminerebbe il ballottaggio per l’elezione dei sindaci nei comuni con più di 15mila abitanti qualora uno o più candidati ottengano almeno il 40% dei voti. Ricordiamo precedenti tentativi di stravolgere la legge sull’elezione diretta dei sindaci. Come accaduto in passato, ancora una volta la proposta viene peraltro fatta senza consultare i Comuni, diversamente da quanto accade per altre misure, nel pieno spirito di collaborazione istituzionale. Ci auguriamo che su questa proposta ci sia un ripensamento, poiché interverrebbe su un sistema che allo stato risulta essere il miglior sistema elettorale del nostro Paese e che finora ha operato a vantaggio dei cittadini”, ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.
La Russa: “Ascolterò le opposizioni ma non mi scandalizzo”
“Questo è un problema che va esaminato, vedremo se è compatibile con un decreto o no. Sul contenuto non mi scandalizzo, sulla modalità tutto sarà fatto secondo le regole e sono pronto ad ascoltare le obiezioni che vengono dalle opposizioni“, ha detto a riguardo il presidente del Senato, Ignazio La Russa.