Politica

Europee: Giuliano Pisapia di nuovo in campo

Giuseppe Vatinno

A volte ritornano...dopo il fallimento di Campo Progressista Pisapia ci riprova

A volte ritornano, recitava così il titolo di un film dell’orrore.

Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, si candida per le Europee con il Pd.

L’altro giorno a Roma ha incontrato il candidato alle primarie Nicola Zingaretti e se ne è uscito con un ecumenico:

“Caro Nicola sei stato molto presente ogni volta che è stato necessario. Ora siete voi che ce la potete fare, io sarò con voi. Non bisogna più guardare ai litigi del passato, ma alle prospettive del presente e alle speranze del futuro".

Che tradotto significa: vogliamoci bene che un seggio è una cosa bella per tutti.

Al che lesto il governatore del Lazio ha ribattuto:

"Giuliano Pisapia capolista alle elezioni europee? Magari. Con Giuliano ho un ottimo rapporto e in un'idea di lista nuova, aperta. Sarei onorato se fosse disponibile mettersi a disposizione. Dipende da lui ma è una risorsa eccezionale che aiuterebbe a dare un segno che qualcosa sta cambiando".

Insomma, dopo questo scambio d’amorosi sensi pare difficile che Pisapia non si candidi con il Partito democratico dopo un periodo lontano dai riflettori dopo la fallimentare esperienza di San Valentino, quando il 14 febbraio del 2017 Pisapia insieme a Laura Boldrini (non manca mai), Gad Lerner, Maurizio Landini e Bruno Tabacci lanciò “Campo Progressista”, una aggregazione arlecchina che aveva l’ambizione di riunire e compattare il Pd.

Che valore ideale potesse avere tale esperimento lo si può dedurre dalla presenza di soggetti agli antipodi come Landini e Tabacci, uniti sotto lo stesso colore arancione. Ma la politica, si sa, è l’arte del possibile, ma quello che si sottovaluta è la memoria della Rete e degli elettori.