Politica

Governo M5S, "Salvini punta a dividerci sulla Tav per andare al governo"

Alberto Maggi

Governo M5S, che cosa accade sulla Tav secondo i grillini. "Ma da Parigi può arrivare la soluzione"

"Salvini sta cercando di dividerci per andare a Palazzo Chigi con un pezzo di M5S, Forza Italia e Fratelli d'Italia". E' la lettura che danno all'interno dei 5 Stelle di quanto sta accadendo in queste ore sulla vicenda della Tav Torino-Lione. I grillini sanno perfettamente di essere un movimento eterogeneo che al proprio interno ha un'anima di destra e una di sinistra, come si è visto ieri sulla legittima difesa. E, spiegano fonti pentastellate, "appena può il leader della Lega si infila e prova a spaccarci nella speranza, remota, di andare a Palazzo Chigi". A sciogliere le Camere è il Presidente della Repubblica, quindi la via delle elezioni anticipate è tortuosa. In sostanza, il M5S ritiene che Salvini usi il tema della Tav per provare a far implodere il partito di maggioranza relativa sapendo che difficilmente Mattarella manderebbe il Paese al voto. In questo caso si aprirebbe la strada per un esecutivo Lega-Forza Italia-Fdi con una fetta di grillini.

Wishful thinking? Può essere. Fatto sta che, nello stesso Movimento, spiegano che i dissidenti vicini al presidente della Camera Roberto Fico sono "al massimo sono 35-40", tra Camera e Senato. Ma, come la storia del Parlamento insegna, di fronte ad una eventuale crisi del governo Conte e al rischio di elezioni, cioè di andare a casa (e di perdere privilegi e lauto stipendio), una fetta non maggioritaria, ma sufficiente per far nascere un governo Salvini di Centrodestra (con parlamentari soprattutto del Nord), potrebbe anche esserci. E sarebbe proprio questo - spiegano fonti M5S - il progetto recondito del ministro dell'Interno. Almeno così vengono lette le dichiarazioni del leader leghista che continua a insistere sull'importanza di realizzare la Torino-Lione, pur conoscendo la contrarietà dell'alleato di governo.

Però, spiegano sempre fonti pentastellate di governo, dalla Francia potrebbe arrivare un prezioso aiuto a Di Maio e a Conte (ecco spiegata la recente pace con Parigi dopo la lite sui gilet gialli). Il presidente Macron, al di là delle dichiarazioni ufficiali, non sarebbe così tanto interessato al corridoio che collega Lione a Torino e poi verso Est, in quanto - spiegano dal M5S - la Francia ha già la linea che la collega a Duisburg (il più grande porto fluviale europeo) e poi fino a Rotterdam (il principale porto del Vecchio Continente). E, quindi, Parigi - il premier Conte proprio di questo che sta trattando con l'Eliseo - potrebbe affermare nei prossimi giorni o nelle prossime settimane di non ritenere più questa Tav "prioritaria". Si aprirebbe così la strada verso la soluzione che piace a Di Maio e Toninelli, ovvero il raddoppio della storica Torino-Lione senza bucare la montagna in Val Susa. In quel caso, fanno sapere le fonti grilline, "Salvini resterebbe isolato e con il cerino in mano" e il suo piano di spaccare il M5S sarebbe solo un wishful thinking.