Politica
Lega, i fedelissimi di Giorgetti e la doppia tentazione: elezioni o Berlusconi
Nella Lega il 'partito' di Giorgetti tra l'ipotesi elezioni a marzo e i cambi di maggioranza
Il reddito di cittadinanza piace all’Italia "che magari non ci piace", ha detto Giancarlo Giorgetti, scatenando un nuovo polverone nella maggioranza. E ancora: "Il nostro impegno dura nella misura in cui sarà possibile realizzare il contratto di governo: poi finirà ma allora la parola torni al popolo”. Affermazioni che poi, in privato, ha sminuito. "Ho detto una banalità", "ho difeso il governo”. “Strumentalizzata", “travisata” la frase sul reddito di cittadinanza. Luigi Di Maio ha subito chiarito: "Il contratto di governo l’ho firmato con Salvini”. A sua volta il leader della Lega ha aggiunto: "Leggo i giornali e rido: sono 6 mesi che al governo ci vogliono far litigare”.
Sta di fatto, però, che chi conosce bene Giorgetti legge queste affermazioni come l’inizio di una possibile crisi: "O si cambia registro, o è finita, si vota”. Pare che il sottosegretario a Palazzo Chigi sia sempre più oberato tra mediazioni impossibili e problemi da gestire in tutti i ministeri, mentre il mal di pancia nella base della Lega contro il M5S aumentano, come dimostrano i sondaggi non più in salita, ma solo stabili.
A Giorgetti guardano quelli che sperano in una rapida fine di questo governo, magari con l’inizio dell’anno nuovo, dopo la manovra e il milleproroghe, come scrive Il Fatto Quotidiano. E, nonostante le numerose smentite ("Balle spaziali!", ha detto più volte Salvini), l’ipotesi elezioni a marzo continua a circolare. Come quelle sui cambi di maggioranza: se da un lato la Lega teme che una parte dei Cinque Stelle stia lavorando a un accordo con il Pd senza Renzi, dall’altro lato c'è Silvio Berlusconi al lavoro per collezionare “responsabili" da offrire a Matteo Salvini per un governo di centrodestra che lo vedrebbe premier.
Tra elezioni e tentazione Berlusconi, un manipolo di fedelissimi sostiene Giorgetti. A fare i nomi è ancora Il Fatto Quotidiano: in primis il vice ministro dell’Economia Massimo Garavaglia e Guido Guidesi, che lavora al suo fianco come Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Poi ci sono i varesotti come Giorgetti: Stefano Candiani e Dario Galli, rispettivamente sottosegretari all’Interno e allo Sviluppo Economico e Marco Bussetti, ministro dell’Istruzione. Nello staff più vicino c'è Daria Perrotta, segretario generale a Palazzo Chigi e Michele Sciscioli, che a Palazzo Chigi sta gestendo tutta la partita dello Sport. E ancora: Gianluca Pini, maroniano, messo fuori dalle liste e Maurizio Fugatti, neo-presidente del Trentino. E tra i parlamentari Barbara Saltamartini, Silvana Comaroli e Christian Invernizzi.