Politica
Iv, Renzi prepara il suo Conte ter: "Proverò a stravincere". Imposti due vice

L'obiettivo del leader di Italia Viva è avere un Conte depotenziato, senza una sua cabina di regia a Palazzo Chigi
Iv, Renzi prepara il suo Conte ter: "Proverò a stravincere". Imposti due vice
La crisi di governo è nella sua fase cruciale, con il presidente della Camera Fico chiamato allo sforzo più grande, tentare di fare in modo che Conte e Renzi possano riconciliarsi, premessa fondamentale per un nuovo governo a guida del premier uscente. Il Conte ter, come già detto più volte dal leader di Italia Viva può passare solo dai programmi, ma conteranno anche gli uomini e le donne. Qui Renzi si gioca - si legge sul Corriere della Sera - la sua personale partita. "Come sempre proverò a stravincere, ma potrei anche accontentarmi di vincere". Riflessioni che gli ambasciatori del Pd hanno fatto arrivare a Chigi, con annesse postille e raccomandazioni dirette a Conte: "Ora che Matteo siederà al tavolo di Fico, toccherà a te Giuseppe non far saltare tutto con impuntature sul programma o sui ministri". E accettare il rischio di finire commissariato dai partiti, che faranno asse perché Conte si rassegni a digerire la formula dei due vicepremier, uno dei Cinque Stelle e l’altro del Partito democratico.
E non è tutto. A Palazzo Chigi serpeggia il timore che le forze politiche impongano a Conte un sottosegretario alla presidenza che non sia un suo fedelissimo e una sorta di cabina di regia permanente con i leader: un luogo politico dove prendere collegialmente le scelte cruciali, a cominciare dai miliardi del Recovery. Una cosa però Renzi - prosegue il Corriere - l’ha messa in chiaro: «Non pensate che abbia fatto tutto questo per lasciare Conte al suo posto e amici come prima». Renzi vuole «radicali cambiamenti » sui capisaldi dell’azione politica e sulle persone che dovranno interpretarla. Dentro Maria Elena Boschi ed Ettore Rosato, fuori Alfonso Bonafede e, sogno a occhi aperti del senatore toscano, Roberto Gualtieri. E qui già si pone un problema insormontabile, perché Zingaretti non è disposto a rinunciare alla casella di via XX Settembre e al fatto che a occuparla sia un politico e non un tecnico.