Politica
Lite Azione-Italia Viva, i renziani: "Calenda teme di perdere il congresso"

Tra i parlamentari di Italia Viva infiamma il "nervosismo" di Azione, culminato stamattina in una serie di botta e risposta tra esponenti dei due partiti
Quindi arriva una nota ufficiale di Iv in replica alle accuse di 'tatticismo': "Non c'è nessun tatticismo di Italia Viva. Abbiamo deciso di fare un congresso democratico in cui ci si confronti a viso aperto e non con le veline anonime'', si legge nella nota in cui si conferma la volontà di andare avanti nel partito unico. "Noi siamo pronti al congresso che Calenda ha chiesto di fare. E ci mettiamo nome e cognome. C'è qualcuno che cambia idea una volta al giorno, ma quel qualcuno non siamo noi. Quanto a Renzi: gli è stato chiesto di fare un passo indietro, lo ha fatto".
Interviene anche Davide Faraone: ''Stiamo aspettando che Calenda convochi il tavolo di lavoro delle regole, stiamo aspettando che Calenda convochi il comitato politico, stiamo aspettando che Calenda spieghi come candidarsi al congresso. I tatticismi sono tutti di Calenda, non di Renzi. Meno male che dal 10 giugno si vota in modo democratico''.
Ed ancora Luciano Nobili: ''Il problema non è se si scioglie Italia Viva, l'impressione è che si stia sciogliendo Azione per le proprie divisioni interne. Meno male che arriva il 10 giugno e parte il congresso''. Infine Teresa Bellanova: "Facciamo il congresso e in quella sede discutiamo di tutto. Nei partiti democratici si fa così. Chi ha paura della democrazia?", chiede l'ex ministra renziana.