Palazzi & potere
"Si tenne il fascicolo Consip". Ancora accuse a Woodcock

Il punto di snodo dell' istruttoria a carico di Woodcock e Carrano, che rischiano il trasferimento per incompatibilità ambientale o funzionale, è l' audizione dell' ex procuratore reggente Nunzio Fragliasso e del procuratore generale Luigi Riello, ascoltati in seduta secretata il 24 luglio scorso.
Sono tre i filoni emersi in quella seduta che potrebbero inguaiare - a torto o a ragione, a seconda dei punti di vista - i pubblici ministeri di Consip: quello sulla mancata accusa di traffico di influenze, a carico di Tiziano Renzi, a differenza del suo sodale, l' imprenditore Carlo Russo (babbo Renzi è stato poi indagato a Roma); quello sulla presunta ritardata iscrizione dell' attuale giudice di Milano Rosita d' Angiolella, amica dell' imprenditore arrestato Alfredo Romeo (episodi di cui abbiamo già scritto); quello sul mancato passaggio delle carte Consip al Dipartimento reati Pubblica amministrazione sempre di Napoli. È quest' ultimo punto, rimasto inedito finora, quello su cui l' ex procuratore Colangelo dovrebbe dire una parola definitiva, anche perché viene chiamato in causa insieme al procuratore aggiunto Alfonso D' Avino, coordinatore proprio del dipartimento reati contro la P.A., e a Filippo Beatrice, l' aggiunto che coordina la Direzione distrettuale antimafia di cui fanno parte Woodcock e Carrano.