Politica
Prodi: "Il Pd è da rifondare, si è autodistrutto. Il M5s ha riempito i vuoti"



Il fondatore dell'Ulivo: "Campagna elettorale sbagliata, il congresso andava fatto tre anni fa. Meloni premier? L'Ue vigilerà"
Prodi: "Meloni? Non ha rinnegato l'amicizia con Orban. L'Ue la osserva"
Le elezioni politiche si sono concluse con un verdetto indiscutibile: successo del centrodestra a guida Giorgia Meloni. In conseguenza a questo risultato c'è stato il passo indietro di Enrico Letta, che ha annunciato che i dem andranno a Congresso e che lui non si candiderà più come segretario del Pd. Durissima la reazione del fondatore dell'Ulivo per come sono andate le cose. "Nelle ultime settimane - spiega Romano Prodi alla Stampa - sono stati i Cinque stelle a definirsi progressisti, sia pure in modo strumentale ma per i loro obiettivi molto intelligente. Per raccogliere i voti degli scontenti e dei ceti più disagiati, i Cinquestelle si sono spostati a sinistra, anche perché hanno trovato un serbatoio lasciato vuoto. E questa è una responsabilità anche del Pd. E tuttavia, anche se il Pd si è autodistrutto con i suoi conflitti interni, resta l’unico vero partito. Ma attenzione: se si va a Congresso, partendo dai nomi, vorrà dire che pure il Pd ha scelto di affidarsi ad un leader-fenomeno".
"Letta - prosegue Prodi alla Stampa - ha condotto una campagna di ragionamento e non di slogan. Forse non era il momento. Ha però sostenuto il governo e ha avuto il merito di continuare a farlo, nonostante una fase di scontento e di grande preoccupazione tra gli italiani». Alla domanda sulle possibili preoccupazioni dell'Ue per un governo Meloni, il professore risponde così. "Punti interrogativi so che ne hanno. E ne debbono avere, considerando le affermazioni e le amicizie che Meloni non ha rinnegato. Se l’amore per Orban si tradurrà in comportamenti ungheresi, io credo che reagiranno. Meloni è estremamente abile. Per la capacità di cancellare ogni altra presenza e per come ha utilizzato la sua opposizione al governo Draghi. A suo favore possiamo dire che potrebbe essere la prima donna premier".