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Recovery, ok del Cdm al Pnrr e al fondo da 30 mld: ora il testo a Bruxelles

Ultimo passaggio in Consiglio dei ministri del Piano nazionale di ripresa e resilienza. "C'è stata una presa d'atto del testo, che ora verrà inviato a Bruxelles", spiega all'Adnkronos un ministro al termine del Cdm.

Dal Cdm è arrivato anche il disco verde al decreto legge che istituisce il fondo complementare di 30,6 miliardi che accompagnerà il Recovery e finalizzato agli investimenti che, per motivazione di tempi o per natura, non possono rientrare nel PNRR.

Con il decreto, conferma il ministro della Pa, Renato Brunetta, "si norma alla normalità. Fino alla definizione della disciplina del lavoro agile nei contratti collettivi del pubblico impiego, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, le amministrazioni pubbliche potranno continuare a ricorrere alle modalità semplificate relative al lavoro agile, ma sono liberate da ogni rigidità", dettaglia. Fino a dicembre, quindi, "le amministrazioni potranno ricorrere allo smart working a condizione che assicurino la regolarità, la continuità e l'efficienza dei servizi rivolti a cittadini e imprese". "A regime, dall'inizio del 2022 - prosegue il ministro - la norma conferma l'obbligo per le amministrazioni di adottare i Pola (Piani organizzativi del lavoro agile) entro il 31 gennaio di ogni anno, riducendo però dal 60% al 15%, per le attività che possono essere svolte in modalità agile, la quota minima dei dipendenti che potrà avvalersi dello smart working".

Tra gli altri provvedimenti, si interviene sulle patenti di guida: per le domande per la patente presentate nel 2020, la prova di teoria potrà essere svolta entro il 31 dicembre 2021 mentre per quelle presentate dal primo gennaio 2021 e fino alla data di cessazione dello stato di emergenza, ovvero il 31 luglio, tale prova non sarà richiesta.

Arriva invece la proroga dei termini di validità dei documenti di riconoscimento e d'identita. La bozza del decreto legge proroghe prevede che il termine attualmente fissato al 30 aprile, già frutto di una norma che prorogava la validità di tutti i documenti, sia posticipato di altri 5 mesi al 30 settembre.