Politica

Rosatellum, Mattarella ha firmato la legge

Il M5S ricorre alla Corte Costituzionale

Sergio Mattarella ha promulgato la nuova legge elettorale. Il capo dello Stato ha firmato infatti il cosiddetto Rosatellum, la nuova legge elettorale è un sistema misto, prevalentemente proporzionale con una soglia di ingresso del 3% per le singole liste che per le coalizioni sale al 10%. La legge sarà messa alla prova alle elezioni politiche della prossima primavera. Il via libera del presidente della Repubblica è arrivato, come previsto, e a soli sette giorni dal via libera definitivo del Senato lo scorso 26 ottobre. A nulla sono valsi dunque gli appelli del Movimento 5 stelle sulla presunta incostituzionalità della legge. Del resto il capo dello Stato proprio una settimana fa in occasione di un incontro al Quirinale con alcuni studenti aveva spiegato: "Firmare le leggi è un mio dovere. Io ho l'obbligo di firmare, perché guai se ognuno pensasse che le proprie idee personali prevalgono sulle regole dettate dalla Costituzione", che dice "che la scelta delle leggi spetta al Parlamento". Ecco, in sintesi, come funziona il Rosatellum.

Il 36% dei seggi viene assegnato con l'uninominale, il 64% con il proporzionale. 231 sono quindi i seggi alla Camera e 109 quelli al Senato assegnati in collegi uninominali, vince il candidato più votato. Il resto dei seggi viene assegnato con metodo proporzionale, nell'ambito di collegi plurinominali: i listini non possono contenere un numero di candidati inferiori a 2 e superiori a 4. Le circoscrizioni sono 20 per il Senato e 28 alla Camera. All'elettore viene consegnata un'unica scheda, sia per il proporzionale che per il maggioritario. Una scheda è per la Camera e una per il Senato. Sul frontespizio ci saranno le istruzioni per l'uso: viene spiegato come si vota e come saranno distribuiti i voti. Altra novità importante è il meccanismo anti-frode: ossia su ogni scheda ci sarà un tagliando removibile, dotato di codice alfanumerico progressivo, che verrà rimosso e conservato dall'ufficio elettorale prima che venga depositata nell'urna. Sono ammesse le pluricandidature fino a un massimo di 5 nei listini proporzionali, non sono consentite nei collegi. Ci sono le quote di genere per evitare che gli uomini superino il 60% dei candidati. La legge contiene anche una delega al governo per determinazione dei collegi che dovrà essere varato entro 30 giorni.

LEGGE ELETTORALE: DI MAIO: E' INCOSTITUZIONALE, ADESSO RICORSO ALLA CONSULTA

"Per noi è una legge incostituzionale, lo abbiamo sempre detto, e per questo adesso la partita si sposta davanti alla Corte Costituzionale a cui abbiamo presentato ricorso". Così Luigi Di Maio, arrivando a piazza del parlamento, a Palermo, insieme ad Alessandro Di Battista e Giancarlo Cancelleri, ha risposte alle domande dei cronisti sulla promulgazione della legge elettorale da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.