Politica
Rosatellum, quella stabilità governativa in dote...

La nuova e tanto contestata legge elettorale, potrebbe salvare l’Italia e garantirle una certa stabilità di Governo
Il Rosatellum, la nuova e tanto contestata legge elettorale, potrebbe salvare l’Italia e garantirle una certa stabilità di Governo. Sembrerebbe un paradosso ma la nuova legge ( forse persino anticostituzionale) sembra essere fatta apposta per premiare i secondi e i terzi,ma non i primi arrivati.
Essa è perfettamente coerente con l’Italia, un paese che ha dato i natali a Niccolò Machiavelli, studioso e filosofo famoso fra l'altro come sinonimo di machiavellico, l’arte cioè del compromesso e della spregiudicatezza. E pero’,molto probabilmente, sarà proprio il Rosatellum l'elemento che regalerà all’Italia un Governo di coalizione, premiante per chi avrà il coraggio di fare accordi con gli avversari per il bene comune.
Elezioni 2018. Una legge machiavellica
Mai legge elettorale, così complicata, è stata pensata e fatta per dare equilibrio ad un insieme di forze che, molto probabilmente, dopo il voto potrebbero averlo. I sondaggi, che ormai ci stanno togliendo persino il gusto di andare a votare, continuano a dare in vantaggio il Centrodestra, a dare la palma di primo partito in Italia al M5S e a pronosticare un Centrosinistra in grande sofferenza.
Pero’ nessuno dei suddetti partiti sembrerebbe poter ottenere la maggioranza e così, ritenendo difficile un ritorno alle urne, tutti dovrebbero scendere a compromessi. E qui il Rosatellum potrebbe mostrare tutta la sua forza compromissoria.
Elezioni 2018. Un insieme di buoni ministri di forze diverse
Un Centrodestra vincente dovrebbe scendere a patti con una sinistra perdente ma non morta e che potrebbe mettere sul piatto dei buoni potenziali ministri come Paolo Gentiloni, Marco Minniti e Carlo Calenda.
Un Centrodestra che potrebbe esprimere altrettanti seri ministri in posizioni chiave , come ad esempio, Giulia Buongiorno alla Giustizia. Oppure lo stesso Centrodestra potrebbe immaginare un accordo con il M5S che , impossibilitato a governare da solo, tirerebbe fuori i pochi suoi uomini con un minimo di esperienza. Qui la ricerca su tali figure risulta, un po’ più’ difficile, ma sicuramente qualche emergente si potrebbe trovare. Insomma un grande minestrone che avrebbe pero’ un super vantaggio: quello di rappresentare un valore di garanzia per il paese nei confronti dello scenario internazionale, soprattutto europeo.
Non è un caso infatti se, fino ad ora, i mercati internazionali hanno mostrato moderata curiosità ma sostanziale tranquillità per quanto riguarda le nostre vicende elettorali.
Il nostro spread, cartina di tornasole di nervosismi della finanza, è quasi immobile.
Elezioni 2018. Lo spread cartina di tornasole del nervosismo dei mercati
I mercati internazionali scommettono sul fatto che al 5 marzo non ci sarà nessun vincitore.
Risultato? Si potrebbe arrivare ad una grossa coalizione che smussi le punte estreme che, a torto e a ragione, spaventano gli stranieri e permetta al Governo di governare.
Fantapolitica?
Forse si, forse no.
Certo che se una delle forze in campo riuscisse ad avere la maggioranza e porterebbe quindi in campo tutte le idee raccontate in campagna elettorale allora l’Italia davvero comincerebbe ad essere in balia degli speculatori internazionali.
E qui sta il vero rischio per il Paese, ma noi abbiamo il Rosatellum.