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Pensioni più ricche: i dettagli su aumenti e per chi. Pensioni news

Pensioni di invalidità troppo basse: lo dice la Corte Costituzionale. Assegni pensionistici dovranno aumentare
Pensioni raddoppiate: assegni pensionistici di invalidità, i dettagli su aumenti e per chi. Pensioni news
Le pensioni di invalidità saranno aumentate essendo i 286,81 euro al mese anticostituzionali come ha stabilito la Corte Costituzionale, che ha considerato come l'assegno per gli invalidi totali (di cui parla la legge 118 del 1971) sia «manifestamente inadeguato a garantire a persone totalmente inabili al lavoro i mezzi necessari per vivere e perciò violi il diritto riconosciuto dall'articolo 38 della Costituzione, secondo cui ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale». Gli assegni pensionistici per invalidità totale passeranno a 516,46 euro al mese. Secondo l'attuale legge l'invalido prende 13 mensilità da 286,81 euro, fino al raggiungimento di un limite annuo di reddito personale di 16 mila 982,49 euro. La legge stabilisce poi che al sessantesimo anno di età l'assegno aumenta da 286,81 euro a 516,46 euro per i sette anni successivi. Secondo quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, tutti i disabili gravi hanno diritto a 516,46 euro a prescindere dall'età: la differenza tra le fasce 18-59 e 60-67 anni spariràe. Va sottolineato che la pronuncia delle Corte Costituzionale sugli assegni di invalidità non ha retroattivo e dovrà essere applicata a partire dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza sulla Gazzetta Ufficiale. L'Inps è dunque in attesa di disposizioni in merito. La Consulta ha fatto sapere che resta ferma «la possibilità per il legislatore di rimodulare la disciplina delle misure assistenziali vigenti, purché idonee a garantire agli invalidi civili totali l'effettività dei diritti loro riconosciuti dalla Costituzione». In ogni caso, i tempi dovrebbero essere brevi. Ora vi raccontiamo quello che è successo nei giorni scorsi e che porterà a questa svolta.
Pensioni, aumento assegni pensionistici: arriva la conferma, ecco per chi. Pensioni news
Pensioni di invalidità anticostituzionali (e Giuseppe Conte è pronto ad aumentarle). Ma andiamo con ordine. E’ arrivata la pronuncia della Corte Costituzionale, sulla richiesta della Corte di Appello di Torino riguardante le pensioni di invalidità totale. I giudici piemontesi avevano ritenuto la somma prevista dalla legge "insufficiente a garantire il soddisfacimento delle elementari esigenze di vita". Sostengono dunque che violi il primo comma dell'articolo 38 della nostra Costituzione, secondo cui “ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale". L’aumento degli assegni pensionistici è un argomento dibattuto da molto tempo, ma tutto è rimasto fermo fino alla richiesta della Corte di Appello di Torino.
Pensioni di invalidità totale ‘troppo bassa’: ora un aumento – PENSIONI NEWS
La normativa attuale prevede che le persone con un’invalidità al 100%, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, ricevano un assegno mensile dell’importo di 286 euro in caso di un reddito inferiore ai 16.982,49 euro. Questa cifra è considerata estremamente bassa, anche in rapporto all’importo stabilito per altre misure di sostegno al reddito, come il Reddito di cittadinanza.
I giudici piemontesi non hanno ritenuto corretta inoltre la differenza d’importo tra la pensione di invalidità (286,81 euro) e l’assegno sociale (459,83 euro).
Ora che Corte di Cassazione ha accolto la richiesta della corte di Appello di Torino giudicando dunque troppo bassi gli importi attuali, la conseguenza dovrebbe essere una modifica sostanziale degli importi stabiliti per legge. Aumento delle pensioni di invalidità totale che avrebbe conseguenze ingenti sulle casse dell’Inps.
Giuseppe Conte a conclusione degli Stati Generali aveva spiegato: "Le pensioni d'invalidità sono anticostituzionali? Le aumenteremo. E prenderemo nuovi provvedimenti per non lasciare indietro nessuno, soprattutto chi ha più bisogno".