Affari Europei
Varata la task force Ue anti-propaganda. Otto persone contro il gigante russo

Si riuniranno domani, primo settembre, i membri della task force europea che ha il compito di contrastare la propaganda con cui Mosca diffonde notizie false in Russia e nell'Europa dell'Est. La squadra è stata fortemente voluta dal Consiglio Ue dopo l'annessione della Crimea e la guerra nell'est dell'Ucraina. In marzo i capi di Stato e di governo si erano riuniti e avevano dato mandato all'Alta rappresentante Federica Mogherini di stilare un piano anti-propaganda.
I mezzi messi in campo da Bruxelles non saranno però imponenti, anzi: solo otto persone e nessun budget. Il fatto è che in Ue nessuno vuole iniziare una nuova guerra fredda dell'informazione con Mosca, che tuttavia investe miliardi di rubli ogni anno per finanziare tv che trasmettono programmi in russo nei paesi dell'est Europa, oltre che uno stuolo di giovani hacker che setacciano la rete diffondendo notizie favorevoli a Putin. Un esempio della disinformazione targata Cremlino è stata la copertura della guerra in Ucraina, in cui i russi sono apparsi come la parte che ha subito un attacco.
All'inizio a Bruxelles si era pensato di dare vita ad una emittente televisiva per fornire una informazione non di parte ai russi. Ma poi il piano è stato abbandonato: troppo costoso e soprattutto sarebbe stata una provocazione troppo rischiosa nei confronti di Mosca. Ma il Cremlino ha preso la palla al balzo e le tv della Federazione hanno dato la notizia che l'Unione europea e gli Stati Uniti stavano spendendo miliardi per fare propaganda in Russia.