Inter, il futuro di Inzaghi appeso a un filo: ecco chi lo sostituirà

L'ottava sconfitta in campionato sancisce il probabile addio dell'allenatore a fine stagione

di redazione sport
Simone Inzaghi (Lapresse)
Sport

Inter, l'ottava sconfitta in campionato segna il destino di Inzaghi

L'ottava sconfitta in campionato, 2-1 contro lo Spezia, ha fatto letteralmente imbufalire la dirigenza dell'Inter. Nel mirino è finito l'allenatore Simone Inzaghi, capace di traghettare la squadra in Champions fino a giocarsi i quarti con il Porto (mercoledì il ritorno in terra lusitana) ma inadatto a far sentire la sua mano in campionato. Troppi passi falsi, troppi cali di tensione. Le sconfitte con Empoli (a San Siro), Bologna e ora Spezia, tutte nel 2023, fanno vacillare la fiducia nei riguardi dell'allenatore.

Inzaghi è il terzo tecnico più pagato della Serie A con circa 4 milioni di ingaggio. Spalletti, che pure guadagna 800mila euro meno di lui, ha portato il Napoli ai quarti di Champions (dopo aver chiuso al primo posto il girone) e soprattutto ad aver praticamente archiviato il campionato a marzo. Dunque Marotta, Ausilio e gli altri si guardano intorno: vogliono capire che cosa fare.

Nelle scorse settimane è circolata la voce di un contatto con Antonio Conte, a sua volta in discussione dopo l'eliminazione con il Milan negli ottavi di Champions League. Il mister leccese conosce benissimo Appiano Gentile e tornerebbe volentieri in Italia. Destinazione Inter? Difficile dirlo, anche perché se ne andò sbattendo la porta temendo che le ambizioni della Benamata potessero essere ridimensionate. 

Lo scorso anno Inzaghi è arrivato secondo in campionato, ma pesa come un macigno l'aver dilapidato sette punti di vantaggio sul Milan e aver perso lo scontro diretto decisivo. A lui si imputa la mancanza di voglia, di vigore, di "cazzimma". A parte l'ex allenatore della Lazio, si fanno i nomi di Dejan Stankovic e Thiago Motta, due ex che conoscono molto bene la squadra.

C'è anche da avviare una profonda riflessione sui giocatori. Se Milan Skriniar a fine stagione saluterà a parametro zero, resta da capire che cosa fare con gli altri interpreti. Lasciare andare Edin Dzeko? E Romelu Lukaku? Puntare ancora su Dumfries o provare a monetizzare? Servono almeno due difensori e un attaccante, sapendo però che, come ogni anno, il mercato dovrà essere interamente autofinanziato. In bocca al lupo alla dirigenza. 

Tags:
conteinterinzaghilukakumarotta