Cronache
Mafia, era una falsa pentita Giusy Vitale. Boss in gonnella, trafficava droga



La donna 50enne è stata smascherata. Aveva finto un pentimento e scritto anche un libro "Ero cosa loro". Tutto falso
Mafia, era una falsa pentita Giusy Vitale. Boss in gonnella
"È assolutamente chiaro come la donna non si sia dissociata dall'ambiente criminale in genere e da Cosa nostra in particolare», scrive il gip nella ordinanza che applica la misura cautelare a 85 tra boss e trafficanti di droga, Giusy Vitale compresa. Il libro in cui ha raccontato la sua storia - si legge sul Messaggero - si intitolava "Ero cosa loro". Sarebbe stato l'amore per il figlio, che avrebbe voluto allontanare da una sorte criminale quasi naturale, a spingerla a pentirsi.
Un ravvedimento durato poco - prosegue il Messaggero - quello di Giusy Vitale, 50 anni, sorella di due padrini, storici alleati di Totò Riina, alla guida del mandamento di Partinico, paesone a 50 chilometri da Palermo ostaggio dei fumi maleodoranti di una distilleria.Gli antichi legami si sarebbero riannodati attorno ai vecchi affari. E Giuseppina detta Giusy, che vantava il primato della prima boss in gonnella e della prima donna ad aver voltato le spalle al clan, è tornata in cella. Secondo la Dda di Palermo sarebbe a capo di una organizzazione di narcotrafficanti che, insieme ad altri 4 gruppi criminali, si spartiva la gestione dei flussi di stupefacenti tra Palermo, la provincia e Trapani.