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Napoli, scattano gli arresti per l'esplosione alla fabbrica abusiva di botti: morirono tre ragazzi
Due persone finiscono in manette per la drammatica vicenda di cinque mesi fa

Napoli, due arresti per l'esplosione della fabbrica di botti
Svolta nelle indagini sull'esplosione della fabbrica abusiva di botti avvenuta il 18 novembre scorso in provincia di Napoli, una tragedia costata la vita a tre persone. Due persone sono state arrestate a San Giuseppe Vesuviano. i fermati sono accusati di diversi reati. Per la tragedia è già in carcere il proprietario 38enne della palazzina saltata in aria. Il tribunale di Riesame, a dicembre, ha confermato la misura cautelare e l'impianto accusatorio acquisito e contestato dai carabinieri di Ercolano e dalla procura di Napoli.
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Cinque mesi fa, a perdere la vita furono: Samuel Tafciu, un 18enne di origini albanesi al suo primo giorno di lavoro, che da pochi mesi era diventato padre, e le sorelle gemelle Aurora e Sara Esposito di 26 anni, residenti a Marigliano che lavoravano nella fabbrica per aiutare economicamente la famiglia.