Culture

La strage della Scuola di Gorla diventa un cortometraggio

Milo Goj

Il libro di Mario Emari, “L'ultimo tema in classe”, sul bombardamento del 1944 della scuola elementare Francesco Crispi di Gorla diventa un cortometraggio

Da libro a film. L'ultimo tema in classe”, ( Edizione Montabone ) la storia romanzata del bombardamento da parte delle forze alleate, nell'ottobre del 1944, della scuola elementare Francesco Crispi di Gorla, scritta da Mario Emari, sta per diventare un cortometraggio, o, come dicono gli addetti ai lavori, uno short.

Per comprendere la logica dell'operazione occorre fare un passo indietro, quando il libro venne presentato a Milano, all'ultima edizione del Book City, dal 16 al 19 novembre scorso. Obiettivo dell'opera, oltre a ricostruire una tragedia poco nota era anche quello di sensibilizzare i giovani sugli orrori della guerra.  Il libro, infatti, viene illustrato agli studenti di vari istituti, a memoria degli orrori dei conflitti. Perchè, come recita l'incipit: “Martiri di Gorla : La guerra piace a chi non la conosce” (Erasmo da Rotterdam ).

Quella dell'autore è una testimonianza diretta.  Mario Emari, all’epoca abitava a poca distanza dalla Francesco Crispi, la scuola bombardata, nella estrema periferia di viale Monza, alle porte di Milano. Mentre, in appendice, il libro riporta il racconto di Marco Pederielli, presente in classe la mattina del bombardamento, scampato all’eccidio (dove persero la vita 184 bambini e 20 adulti)  e tuttora vivente. Le  Edizioni , stampate da Digicopy Milano, si avvalgono delle illustrazioni di Elena Manazza e dei versi della poetessa Caterina Rovatti.
Ora, sempre con l'obiettivo di una campagna di civiltà, è partita l'operazione per tradurre il libro in uno short, diviso in tre episodi dalla durata complessiva di otto minuti. Le fasi del progetto prevedono di creare una bozza per ogni scena del cortometraggio, decidendo in anticipo come effettuare ogni inquadratura. La bozza è prevista per fine giugno, mentre la delivery avverrà a fine settembre.

Interessante è il piano di finanziamento, che avverrà tramite la piattaforma di crowdfunding pioniera, Ulule. Questa permette a progetti creativi, innovativi e dedicati al pubblico di testare la loro idea e di ingrandire e rinforzare la loro community. In 6 anni, Ulule è diventata la prima piattaforma europea di crowdfunding, con oltre 20.000 progetti finanziati, più di 1,8 milione di membri iscritti nel mondo e un tasso di successo quasi del 70 %  Queste cifre sono il risultato di un lavoro di coaching personalizzato offerto ad ogni progetto, prima, durante e dopo la propria campagna.