Culture
Parte Poetry Vicenza alle Gallerie d'Italia, con il recital Amore Traduttore
Al via Poetry Vicenza, rassegna di poesia contemporanea alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo, con Amore Traduttore

Poetry Vicenza, al via la rassegna di poesia contemporanea alle Gallerie d’Italia
Si apre domani alle ore 18 Poetry Vicenza, rassegna di poesia contemporanea alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo. Si apre con il recital Amore Traduttore, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia. Poetry Vicenza 2017 è la rassegna di poesia contemporanea e musica promossa dalle Gallerie d'Italia e dal Comune di Vicenza - assessorato alla crescita, in collaborazione con l’Associazione TheArtsBox, il dipartimento di Studi linguistici e culturali comparati di Ca’ Foscari e il Festival Vicenza Jazz, con la direzione di Marco Fazzini. In questa giornata d’apertura del festival cinque grandi poeti italiani contemporanei - Anna Maria Carpi, Fabio Scotto, Bianca Tarozzi, Rino Cortiana, Andrea Molesini - parleranno di traduzione poetica e leggeranno anche i loro testi, svelandoci, in parte, alcuni segreti, rispondenze, influenze, comunque immergendoci nell’intimo fare creativo dello scrivere poesia. Curerà l’incontro Biancamaria Rizzardi, che presso l’Università di Pisa ha creato un Master in Traduzione unico in Italia. Le letture saranno accompagnate dalle musiche di Paolo Birro.
Parte Poetry Vicenza alle Gallerie d'Italia, con il recital Amore Traduttore. La sfida della traduzione poetica
Coleridge diceva che la poesia è meglio apprezzata quando non completamente capita; eppure i traduttori di poesia, prima di arrivare allo stadio in cui è per loro possibile una ri-creazione d’un testo poetico in altra lingua dall’originale, devono necessariamente scandagliare il testo, capirlo, quasi sezionarlo nelle sue parti, e indagare quello che di più recondito quel testo nasconde, incluso il segreto che lo rende un “grande” componimento. La sfida della traduzione poetica ha assillato da secoli intellettuali da tutto il mondo, e continua ancora ad affascinare non solo chi la pratica, ma anche chi legge solo in traduzione, e si affida ai traduttori, compagni di viaggio che dell’autore originale hanno spesso fatto il loro “idolo”. Non a caso, molti traduttori sostengono che solo quando si lavora per tradurre una poesia la si comprende veramente. Ciò non contraddice, ovviamente, la tesi di Coleridge, che parlava soprattutto della sua emozione di lettore. Ingresso libero e fino a esaurimento dei posti disponibili.
Parte Poetry Vicenza alle Gallerie d'Italia, con il recital Amore Traduttore. I protagonisti
Anna Maria Carpi, milanese, ha insegnato letteratura tedesca alle università di Macerata, Venezia e Milano. È membro dell’Akade- mie der Sprache und Dichtung di Darmstadt. Premio Carduc- ci alla carriera nel 2014. Traduttrice della lirica tedesca (Nietz- sche, Rilke, Benn, Gruenbein), autrice di saggi (Thomas Mann, Handke), di romanzi fra cui Racconto di gioia e di nebbia (Sag- giatore, 1995), Vita di Kleist (2005 e 2011) e di libri di poesia, A morte Talleyrand (1993), Compagni corpi (2004), E tu fra i due chi sei (2007), L’asso nella neve (2011), Quando avrò tempo (2013), L’animato porto (2015). Due edizioni complessive sono Entweder bist du unsterblich (Hanser, Monaco 2015) e E io che intanto parlo (Marcos y Marcos, 2016).
Rino Cortiana (1944) si è laureato in Lingue e Letterature Stra- niere a Ca’ Foscari (1969) con una tesi sull’opera poetica di Blaise Cendrars. Nel 1970 ha incominciato la sua attività didattica e di ricerca passando poi attraverso i differenti gradi accademi- ci: assistente, professore incaricato, professore associato (1984), professore ordinario (2009). La sua attività di ricerca si è svi- luppata essenzialmente sulle forme della narrativa del Settecen- to, sulle articolazioni dell’avanguardia, e su alcuni aspetti del- la poesia contemporanea: Soupault, Bonnefoy, Jaccottet, Noël, Du Bouchet, Temple, Maulpoix, Tardieu, Réda. Ha inoltre com- piuto incursioni nella poesia dell’Ottocento (in particolare una ricerca attorno ai “Poeti della Comune”) e nella poesia e pro- duzione del Maghreb (Sénac e Mohamed Dib). Svariate le sue traduzioni in volume: Cendrars, Temple, Bonnefoy.
Andrea Molesini (Venezia, 1954) è un poeta, un critico, un traduttore, e un narratore. Vive a Venezia e insegna Lettera- tura Comparata presso l’Università di Padova. Dal 1989 al 2000 con Arnoldo Mondadori pubblica una dozzina di libri per ragazzi, dal 2016 in corso di ri-stampa presso la Bibliote- ca Universale Rizzoli. Nel 1999 vince il Premio Andersen alla carriera. Dal 1998 al 2010 collabora con Alias (supplemento letterario del “Manifesto”). Dal 2001 al 2008 traduce e cura per Adelphi tre volumi di Derek Walcott e uno di Charles Si- mic. Nel 2008 vince il Premio Monselice per la Traduzione letteraria. Nel 2011 il suo romanzo Non tutti i bastardi sono di Vienna (Sellerio 2010) vince il Premio Campiello, il Pre- mio Comisso, il Premio Latisana e il Premio Città di Cuneo Primo Romanzo, ed è tradotto in inglese, francese, tedesco, spagnolo, olandese, norvegese, sloveno, danese, unghere- se e serbo-croato. I suoi romanzi successivi sono: La prima- vera del lupo (Sellerio 2013); Presagio (Sellerio 2014); La soli- tudine dell’assassino (Rizzoli 2016). Molesini ha tradotto più di 30 libri, occupandosi anche di alcuni dei maggiori scrit- tori di lingua inglese, tra cui Faulkner, Hughes, e Pound. I suoi principali libri di poesia sono: Storie del ritorno (1997); Tarme d’estate (1999); L’isola nera (2000); Chi naviga, chi resta (2006).
Fabio Scotto (La Spezia, 1959) è Professore associato di Lettera- tura francese presso l’Università degli studi di Bergamo. Dirige attualmente il CISAM (Centro Internazionale Studi sulle Avan- guardie e sulla Modernità). Le sue principali pubblicazioni sono: Le Neveu de Rameau di Denis Diderot (1992), Bernard Noël: il corpo del verbo (1995), La nascita del concetto moderno di traduzione. Le nazioni europee fra enciclopedismo e epoca romantica (con G. Ca- talano, 2001), Cahier Yves Bonnefoy di “Europe” (2003), Bernard Noël: le corps du verbe (Colloque international di Cerisy, 2008), La voce spezzata. Il frammento poetico nella modernità francese (2012), Il senso del suono. Traduzione poetica e ritmo (2013). Principali traduzioni e curatele: Notre-Dame de Paris (2003) di Victor Hugo; La comunità dei traduttori (2005), Le assi curve (2007), L’opera poetica (2010), Rimbaud. Speranza e lucidità (2010), L’ora presente (2013), Orlando furioso guarito. Dall’Ariosto a Shakespeare (2014), Il Digamma (2015) di Yves Bonnefoy; e l’antologia Nuovi poeti fran- cesi (2011). Ha vinto i Premi ’Civitanova Poesia – sez. Annibal Caro 1998’ e ‘Achille Marazza 2004’ per la traduzione ed è stato finalista del Premio ‘Stendhal 2016’. È autore di otto raccolte poetiche, tra cui: Genetliaco (2000), L’intoccabile (2004), Bocca segreta (2008), La Grecia è morta e altre poesie (2013), In amore (2016) e delle prose di A riva (2009). Suoi testi poetici e volumi sono tradotti in una decina di lingue.
Bianca Tarozzi è nata a Bologna nel 1941 ma vive a Venezia dove si è laureata a Ca’ Foscari. Ha insegnato Letteratura Anglo-Ame- ricana a Ca’ Foscari e all’Università di Verona. Ha scritto alcuni libri di critica letteraria: Il nudo artificio. I sonetti di Robert Lowell (1981); La forma vincente. I romanzi di Jean Rhys (1984); Un magna- nimo arrendersi alla vita. George Sand vista da Henry James (1992). È autrice della parte che riguarda la poesia nella Storia della Letteratura Americana di Fink-Maffi-Minganti-Tarozzi (1991). Ha curato la raccolta di saggi Giornate particolari: diari, cro- nache e memorie (2006); e Diari di guerra e di pace (2009). Ha tradotto in italiano numerosi autori inglesi e americani: Eliza- beth Bishop, Dai libri di geografia (1993); Emily Dickinson, La bambina cattiva (1997); Richard Wilbur, Contrari, ancora con- trari e qualche differenza (2002); Lewis Carroll, Alice nel pa- ese delle meraviglie (2004); A. E. Housman, Un ragazzo dello Shropshire e altre poesie (2005). Lavori recenti: Virginia Wo- olf, Diari 1925-1930 (2013) e i saggi su André Gide e Charles Du Bos contenuti in Pagine di diario: coriandoli di vita (2015). Sempre del 2015 è il romanzo Una luce sottile. Storia di Eddo e Mary. Le sue poesie sono raccolte in Nessuno vince il leone (1988); La bu- ranella (1996); Anch’io vissi in Arcadia (1996); Prima e dopo (2000); Oggetti della memoria (2002); La casa di carta (2006); Il teatro vivente (2007); La signora di porcellana (2012); Tre per Dieci (2013); Canzonette (2016).
Informazioni utili:
Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari, contra’ Santa Corona 25, Vicenza
Siti web: www.gallerieditalia.com, www.intesasanpaolo.com