Enel: sequestro centrale Brindisi da Ilva e Cementir
Militari della Guardia di finanza di Taranto hanno eseguito il sequestro preventivo, con facolta' d'uso e l'obbligo di seguire prescrizioni, della centrale Enel Federico II di Cerano, a Brindisi, nell'ambito di un'inchiesta della Dda di Lecce su un presunto traffico illecito di rifiuti. L'inchiesta e' diretta dal sostituto procuratore Alessio Coccioli. Nel provvedimento sarebbe contestata la qualita' del tipo di ceneri arrivate alla Cementir di Taranto per produrre cemento, risultate non in linea con le norme di legge.
Da parte sua il colosso eletrico guidato da Francesco Starace fa sapere con una nota di aver appreso "dei provvedimenti di sequestro emessi questa mattina a carico di Cementir e dell'Ilva, che hanno interessato anche la centrale di Brindisi Cerano" del gruppo elettrico. I provvedimenti relativi alla centrale di Enel Produzione, precisa la nota, "riguardano l'uso delle ceneri nell'ambito di processi produttivi secondari".
Enel Produzione "confida che nel corso delle indagini potra' dimostrare la correttezza dei propri processi produttivi e prestera' ogni utile collaborazione alle Autorita' inquirenti". Il provvedimento di sequestro, conclude la nota, "non pregiudica la corretta operativita' della centrale, nel rispetto di prescrizioni coerenti con il modello operativo di Enel Produzione".