Economia
Ue, accordo sul taglio del gas. Cingolani: "In Italia riduzione del 7%"

L'Ue ha dato il via libera al piano che prevede la riduzione volontaria del 15% dei consumi di gas dal primo agosto fino al 31 marzo 2023
Ucraina, l'Unione europea raggiunge l'accordo sul taglio del gas
Accordo fra i 27 sul piano di emergenza del gas a poche ore dal Consiglio energia. Secondo quanto appreso dalla Dpa da fonti diplomatiche, i Paesi membri hanno dato il via libera al piano che prevede una riduzione volontaria del 15% dei consumi di gas dal prossimo primo agosto fino al 31 marzo del 2023. Sarà inoltre creato un meccanismo per far scattare l'allerta sulle forniture con target vincolanti di risparmio che saranno fissati dal Consiglio e non dalla Commissione europea, come prevedeva il piano originario. Il piano sarà approvato in giornata, a maggioranza qualificata, dai ministri dell'Energia dell'Ue.
"L'unità e la solidarietà sono le armi migliori che abbiamo contro Putin e sono sicuro che è quello che mostreremo alla fine della giornata di oggi". Lo dice il ministro dell'Industria ceco Jozef Sikela, a margine del Consiglio Energia straordinario che si riunisce oggi a Bruxelles per votare sul piano per risparmiare gas in vista del prossimo inverno.
Accordo sul taglio del gas in Europa, Cingolani: "Sono soddisfatto: dovremmo risparmiare circa il 7% rispetto alla media"
Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, si è detto soddisfatto dell'accordo raggiunto al Consiglio energia straordinario di Bruxelles sul piano di riduzione del gas europeo. "Sono soddisfatto dell'accordo raggiunto. Il 15 per cento di risparmio del gas è stato calcolato in base alle diverse situazioni di ogni Stato membro. Con le regole stabilite oggi, dovremmo risparmiare circa il 7 per cento rispetto alla media del gas usato negli ultimi cinque anni, durante il periodo che va dal primo agosto al 30 marzo 2023. Quando abbiamo fatto il piano di differenziazione gas, abbiamo già previsto un piano di risparmio uguale o superiore a questa cifra. Le nostre azioni sono già compatibili con questo piano, per cui ci riteniamo soddisfatti", ha dichiarato.
Il negoziato europeo, ha spiegato Cingolani, "è andato molto bene" e "la cosa importante" è che il 15% di risparmio fissato come target comune "è stato poi calcolato a seconda delle condizioni locali dei diversi Paesi, in base all'energy mix, a quanto esportano, a come sono interconnessi. Inizialmente era un 15% uguale per tutti, ora è stato specializzato Paese per Paese".
Per l'Italia, ha indicato il ministro, "un punto importante è capire quanto sia interconnessa con gli altri", ma a livello europeo la misura decisa a Bruxelles "è corretta perchè tutti dobbiamo risparmiare, ora bisognerà fare un po' di comunicazione per i cittadini".
In una fase successiva, "quando un po' più di gas è reso disponibile" a seguito del risparmio messo in atto dagli Stati membri, "il secondo passaggio sarà capire come poterlo distribuirlo per fare una solidarietà europea", ha aggiunto il ministro, precisando che il "gas risparmiato consentirà ai Paesi più bisognosi di tappare la falla".
L'Ue raggiunge l'accordo energetico, vola il prezzo del gas oltre i 200 euro. Birol: "Taglio insufficiente"
Non si arresta la corsa del gas al ttf. Il contratto future con scadenza a settembre 2022 ha sfondato quota 200 euro per megawattora, toccando un livello record. I prezzi sono in rialzo del 13,34% a 202,245 euro per megawattora.
Nel giorno in cui i ministri dell'Energia dell'Unione Europea hanno raggiunto un accordo sul piano di emergenza presentato dalla Commissione europea per un taglio del 15% dei consumi di gas il presidente dell'Agenzia internazionale dell'energia, Fatih Birol, si spinge oltre e chiede di puntare ad un risparmio del 20%. Si tratta di un taglio, ha spiegato in un'intervista all'emittente televisiva tedesca Zdf, necessario a superare senza carenze il prossimo inverno, periodo che sarà una "prova storica" per l'Europa.
"Se non prendiamo provvedimenti seri, potremmo trovarci di fronte a una grave crisi di approvvigionamento di gas", ha dichiarato Birol, indicando che ciò avrebbe "conseguenze" che vanno oltre il settore energetico e che il taglio accordato oggi del 15% è insufficiente.