Economia
Tagli del personale e tassi: ecco perché le big tech tornano a sorridere

Inversione di tendenza per le big tech, ecco che cosa c’è dietro la ripresa
Anche Apple ha recentemente riportato utili trimestrali molto solidi, dimostrando maggiore solidità rispetto ad altre società più esposte alle commodity del settore dell’elettronica di consumo. Inoltre, dopo le pressioni subite lo scorso anno, alcune delle altre aziende di questo gruppo - Amazon, Alphabet, Meta e Netflix - hanno scoperto i vantaggi della riduzione dei costi. Queste società hanno un grande potenziale in tal senso, dopo l’enorme ondata di assunzioni degli ultimi tre anni.
Ciò potrebbe avvenire attraverso la riduzione del personale e, in alcuni casi, dei compensi dei dipendenti con salari più elevati, anche alla luce dell’ammorbidimento del mercato del lavoro.
É possibile affermare che per i membri di questo gruppo di big tech i fondamentali sono migliorati sia per quanto riguarda la linea superiore (cioè il rapporto tra vendite e ricavi) sia per quanto riguarda la linea inferiore (il miglioramento dell’efficienza operativa in rapporto al taglio dei costi per aumentare la redditività).
Parte di ciò che sta accadendo nei mercati rappresenta una rotazione dai titoli Value verso i titoli Growth, innescata dallo stress del settore bancario a cui abbiamo assistito quest’anno. Ciò sta avendo luogo perché le tensioni bancarie stanno contribuendo a inasprire le condizioni di prestito, insieme all’aumento dei tassi d’interesse. Se la Fed dovesse sospendere i rialzi dei tassi, si ridurrebbero i venti contrari per i titoli growth, come quelli tecnologici.
Questa rotazione è stata molto più pronunciata negli Stati Uniti, il che rafforza l’opinione che potrebbe essere dovuta alle preoccupazioni per l’andamento dell’economia e per le parti più cicliche del mercato.
*Lead Portfolio Manager, Schroders