Economia
Volkswagen batte cassa con ex manager: 288 milioni per lo scandalo Dieselgate
L'ex Ceo Winterkorn rimborserà 11,2 milioni di euro, mentre Rupert Stadler, ex presidente del board di Audi pagherà 4,1 milioni
Volkswagen ha raggiunto un accordo con l'ex amministratore delegato Martin Winterkorn e altri ex dirigenti per chiudere le contestazioni relative al Dieselgate, lo scandalo scoppiato nel 2015 e che ha travolto la casa automobilistica tedesca che aveva falsificato i dati sulle emissioni di vetture con motore diesel.
In particolare, scrive Radiocor, stando all'accordo approvato dal Consiglio di sorveglianza, Winterkorn che è stato incriminato a Berlino per falsa testimonianza davanti a una commissione parlamentare d'inchiesta sullo scandalo delle emissioni truccate (sarà processato da settembre con l'accusa di frode), rimborserà 11,2 milioni di euro, mentre Rupert Stadler, ex presidente del board di Audi ed ex membro del Cda di Wolkswagen, pagherà 4,1 milioni.
Volkswagen ha anche raggiunto un altro accordo sui pagamenti compensativi delle polizze assicurative D&O, ovvero quelle che tutelano il patrimonio personale degli amministratori e dei membri degli altri organi di gestione nel caso in cui siano chiamati in causa per risarcimento danni: gli assicuratori pagheranno circa 270 milioni di euro. A questi si aggiungono ulteriori risarcimenti a carico di altri ex dirigenti per 2,5 milioni, per un totale complessivo di circa 288 milioni (includendo anche quanto verseranno Winterkorn e Stadler).
Lo studio legale Gleiss Lutz ha condotto un accertamento delle responsabilità per conto del Consiglio di sorveglianza e ha presentato i risultati finali dell'indagine al Consiglio in marzo. E' stata di gran lunga l'indagine più completa e complessa effettuata in un'azienda nella storia economica tedesca. Tutti questi risarcimenti dovranno essere approvati dall'assemblea annuale generale della società, in calendario il prossimo 22 luglio.