Esteri
Rutte dichiara guerra a tutto il mondo: "Le minacce non arrivano solo dalla Russia"
Il segretario generale della Nato avverte: "Urge portare le spese in difesa oltre il 3% del pil". E sull Groenlandia...

Nato, Rutte contro tutti: "Non c'è solo la Russia. Aumentare le spese di difesa oltre il 3% del pil"
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha ribadito che la Groenlandia è parte del regno di Danimarca e ha invitato gli alleati a collaborare per la sicurezza dell'Artico. In risposta alla domanda su chi dovrebbe controllare la Groenlandia, Rutte ha risposto che l'isola "fa parte della Danimarca, nel senso di appartenere al Regno di Danimarca. Dovrei dire che è un territorio indipendente, ma comunque parte del dominio del re di Danimarca".
La Nato deve rendersi conto che la Russia non è l'unica minaccia. "Noi 32 alleati dobbiamo anche essere consapevoli che le minacce non provengono solo dalla Russia. Vediamo la crescente influenza della Cina, la situazione in Iran, ciò che sta accadendo in Corea del Nord", ha detto Rutte in una conferenza stampa alla vigilia della riunione dei ministri della Difesa dell'Alleanza. Considerando gli obiettivi che la Nato si pone per aumentare le proprie capacità militari, "si può presumere" che i Paesi alleati dovranno "spendere" nella difesa una somma "ampiamente al di sopra del 3% del Pil". Lo dice il segretario generale della Nato Mark Rutte, in conferenza stampa a Bruxelles, alla vigilia della Ministeriale Esteri. "Mentre lavoriamo questo obiettivo, vediamo" che dagli Stati per la difesa "i soldi arrivano, e questo è cruciale".
Rutte ha poi riconosciuto una logica nel possibile disimpegno degli Stati Uniti dall'Europa per concentrarsi sull'Indo-Pacifico. "È comprensibile che, nel tempo, gli Stati Uniti vogliano concentrarsi sempre di più anche su quella parte del mondo", ha sottolineato, "allo stesso modo, è logico che gli europei rafforzino ulteriormente il loro impegno". Quanto al futuro dell'alleanza, è tornato a ripetere, "non ci sono piani di ritiro o altro. Sappiamo che gli Stati Uniti sono completamente impegnati nella Nato, ma credo che sia nel nostro interesse collettivo garantire la stabilità globale, permettendo alla Nato di concentrarsi in modo prioritario sulla nostra area euro-atlantica".
Rutte ha poi affrontato il discorso più ampio sulla cooperazione Nato nella difesa dell'Artico. "Questo non riguarda solo la Danimarca attraverso la Groenlandia, ma anche Islanda, Norvegia, Finlandia, Svezia, Canada e Stati Uniti", ha ricordato parlando del Consiglio Artico, "sette alleati della Nato, con la Russia come unico Paese esterno, mentre gli altri sette fanno tutti parte della Nato". Su questo dossier, "stiamo collaborando sempre più strettamente, perché sappiamo cosa sta accadendo in quella regione", ha assicurato.
"Sappiamo che i cinesi stanno sfruttando le rotte marittime che si stanno aprendo. Sappiamo che i russi stanno progressivamente militarizzando quella parte del mondo. Sappiamo di avere un problema pratico molto concreto, ad esempio, il fatto di non avere abbastanza rompighiaccio. Può sembrare un dettaglio, ma in realtà è un elemento cruciale. E su tutti questi aspetti stiamo lavorando sempre più a stretto contatto", ha insistito. "La Nato è sempre più coinvolta, e credo che questo sia davvero molto importante", ha aggiunto.
Infine, un cenno sull'Ucraina. Quando ci sarà "un accordo per un cessate il fuoco" in Ucraina "dovrà essere chiaro ai russi che non possono rifarlo", che un'aggressione al Paese vicino non si deve ripetere. Per Rutte, qualsiasi accordo che ponga fine alla guerra in Ucraina dovrà essere "duraturo". Il politico olandese ha lodato il presidente americano Donald Trump "per aver rotto lo stallo" in cui si era impantanata la situazione in Ucraina. "Sostengo pienamente i suoi sforzi per portare questa guerra ad una fine giusta e duratura", ha concluso.