Libri & Editori
Marco Travaglio: "La fine di Giuseppe Conte è legata al Recovery Plan"

Il nuovo libro del direttore de "Il Fatto Quotidiano" è una sorta di giallo su come è stato "fatto fuori" l'ex Premier. Ma questa vicinanza non piace a tutti...
Ogni nuovo libro di Marco Travaglio è un evento e certamente lo sarà anche “I segreti del conticidio” (Paper First), in uscita sabato 29 maggio. Fin dal sottotitolo, il direttore de “Il Fatto Quotidiano” promette battaglia: “Il «golpe buono» e il «governo dei migliori»”.
Presentato come un giallo, a partire dalla copertina che richiama i classici del genere, il libro racconta: “Giuseppe Conte inizia a scavarsi la fossa, ovviamente a sua insaputa, nella notte fra il 20 e il 21 luglio 2020, quando porta a casa il più grande successo della sua carriera politica: i 209 miliardi di euro del Recovery Fund. Da quel momento, nei circoli che contano dell'eterna Italia lobbista, affarista e tangentista, la parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti: ora che arrivano tutti quei miliardi, mica li faremo gestire a chi non prende ordini da noi...”.
Questa la tesi del celebre giornalista, la cui posizione è notoriamente vicina all’ex Presidente del Consiglio. La questione è talmente alla luce che anche in una recente puntata di “Otto e mezzo” Silvia Sciorilli Borrelli, corrispondente da Milano del "Financial Times”, è arrivata a definire “vedova di Conte” il direttore de “Il Fatto Quotidiano”, che comprensibilmente non l’ha presa benissimo.
C’è anche qualche retroscena: proprio il grande spazio che La7 offre a Marco Travaglio, che ovviamente porta ascolti, starebbe provocando qualche travaso di bile a Mario Draghi, piuttosto infastidito anche dalle recenti uscite di Enrico Letta, che mirano a spostare più a sinistra l’asse di questo peculiare governo di larghissime intese.
Non solo: a quanto affaritaliani.it può riferire, anche nella redazione de “Il Fatto Quotidiano” ci sarebbe qualche malumore: se la vicinanza al Movimento Cinque Stelle era in qualche modo stata sdoganata, anche sull’onda della fortissima ascesa di consenso, il successivo crollo nei sondaggi e soprattutto il personalismo del sostegno alla figura individuale di Conte, la cui ascesa a leder del partito è tutt’altro che agevole, non convince proprio tutti.
Ma dalla sua Travaglio ha comunque i lettori: “Il Fatto Quotidiano” continua a sciorinare numeri da leccarsi i baffi e anche il sito, diretto da Peter Gomez, viaggia con una marcia in più.
E il nuovo libro sul “conticidio”? Lo vedremo presto.