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Rai, Meloni domina la scaletta del Tg1 di Chiocci: 204 minuti in un mese

Secondo il Fatto Quotidiano, il nuovo direttore "sorvola su tutti i problemi dell’esecutivo e fa gli scoop su Sanremo"
Meloni domina il nuovo Tg1 di Chiocci
La premier occupa il principale tiggì del servizio pubblico. Lo scrive oggi il Fatto Quotidiano, secondo cui "il nuovo direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci, meloniano doc", avrebbe "fatto mostra delle strategie di cui vuole dotare il principale telegiornale del paese: molta Meloni, che parla (dati Agcom) per 204 minuti, quasi tre ore e mezza: più di Schlein, Conte e Mattarella messi insieme; molto governo e molta maggioranza (che si prendono i due terzi del parlato); pochissima opposizione (il Pd all’8% del parlato, M5S al 5%, con Renzi che ha più spazio dei grillini)".
Secondo il Fatto, "tra i primi 20 soggetti microfonati dal Tg1 a giugno, largo ai governativi e a quelli di maggioranza che, pur escludendo Berlusconi che con la sua morte viene ampiamente rimandato in onda, fanno più di 77 minuti di parlato. Pensate: Schlein e Conte non arrivano nemmeno a undici", scrive sempre il Fatto Quotidiano.
Secondo il quotidiano diretto da Marco Travaglio, il Tg1 avrebbe sorvolato sui problemi recenti del governo. "È bastato dare un’occhiata al Tg1 per una decina di giorni, nel periodo più acceso dello scontro con i giudici e dell’esplosione dei vari ‘casi’ (San - tanchè, Delmastro, La Russa, Nordio), per capire che il Chiocci watch-dog che svergognava D’Alema e sbugiardava Fini è diventato un docile lap-dog, un cagnolino da salotto. Il conflitto con la magistratura non solo è collocato molto in là nel notiziario del Tg1 anche quando è la notizia di giornata (l’8 luglio l’edizione delle 20, la più seguita, ne parla solo dopo 15 minuti), ma viene trattato tutto a favore di governo".