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Occupato il liceo Leonardo da Vinci di Milano: si contesta la limitata libertà di espressione. Anche la Digos sul posto

Il Consiglio di Istituto avrebbe impedito tre assemblee su transfemminismo, violenza di genere e tutela dei migranti. Gli studenti chiedono di poter discutere di temi sociali per loro fondamentali

di redazione

Occupato il liceo Leonardo da Vinci di Milano: si contesta la limitata libertà di espressione. Anche la Digos sul posto

Nella mattinata di oggi 24 marzo è stata annunciata l'occupazione del noto liceo scientifico milanese Leonardo da Vinci. Gli studenti si rifiutano di entrare nell'istututo - dicono gli studenti - "in segno di protesta contro le limitazioni alla libertà di espressione". Durante l'ultimo Consiglio di Istituto sarebbe stato creato un Gruppo di supporto che limiterebbe la libertà degli studenti: vietato diffondere volantini, appendere striscioni e bloccata l'istituzione di tre assemblee. Le assemblee proposte avrebbero riguardato temi, per gli studenti, di grande rilevanza sociale: "temi fondamentali come il transfemminismo, la violenza di genere e la tutela dei migranti. Il CdI ha bocciato queste assemblee con la motivazione che mancasse un contraddittorio, ma ci chiediamo: chi dovrebbe rappresentare la controparte in un dibattito sulla violenza di genere?"

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