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Governo, Dl Rilancio: 470 milioni per nazionalizzare l'ex Ilva di Taranto

I soldi avanzati per rilanciare la Banca Popolare di Bari, saranno investiti attraverso Invitalia sull'acciaieria

Governo, Dl Rilancio: 470 milioni per nazionalizzare l'ex Ilva di Taranto

Il governo è alle prese con il Decreto Semplificazioni, quello che dovrebbe permettere di riavviare le migliaia di cantieri fermi, con norme che velocizzino tutte le operazioni. Il nodo è legato però alla riforma sull'abuso d'ufficio, su cui M5s e Pd continuano a faticare a trovare un'intesa. Intanto però c'è stato un passo avanti sulla vicenda dell'ex Ilva di Taranto, lo Stato tramite il Decreto Rilancio, sta pensando di nazionalizzare l'acciaieria. Per mandare un messaggio chiaro ad Arcelor Mittal - si legge su Repubblica -, già anticipato nei giorni scorsi dal premier Conte: lo Stato è pronto a entrare nella compagine societaria.

Lo potrà fare grazie alla riformulazione di un emendamento al Decreto Rilancio, che è in fase di conversione alla Camera. Il meccanismo è così concepito. Invitalia, l’agenzia per lo sviluppo controllata interamente dal Mef, alla fine dell’anno scorso aveva ricevuto dal Tesoro 900 milioni di euro per rilanciare la Popolare di Bari. Per l’aumento di capitale ne sono però serviti solo 430. I restanti 470, anziché tornare al Tesoro, verranno lasciati a Invitalia per iniziative industriali nel Mezzogiorno.Significa che se alla fine il governo si risolvesse per l’intervento pubblico sull’ex Ilva, le risorse e la stessa Invitalia sarebbero già disponibili per chiudere l’operazione.